Grande dolore

Lutto nel corpo della Polizia penitenziaria: "Un gesto di cui si disconoscono le motivazioni"

Una tragedia che si è consumata ieri al Centro commerciale di Settimo Milanese, nel parcheggio multipiano del supermercato. 

Lutto nel corpo della Polizia penitenziaria: "Un gesto di cui si disconoscono le motivazioni"
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Gli operatori del Carcere di Bollate e dell'intero corpo della Polizia penitenziaria piangono la morte dell'uomo di 47 anni che nella giornata di ieri, domenica 22 gennaio ha perso la vita.

Lutto nella Polizia penitenziaria

La notizia della scomparsa di un appartenente alla Polizia penitenziaria ha sconvolto i colleghi del Carcere di Bollate e tutti gli operatori appartenenti al corpo. La nota arrivata dall'Ufficio Stampa SAPPE Polizia Penitenziaria:

"Un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Bollate si è tolto la vita mentre era libero dal servizio. A dare notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del segretario regionale della Lombardia Alfonso Greco: 'E’ una notizia che sconvolge tutti noi. L’uomo, un Assistente capo coordinatore del Corpo di polizia penitenziaria, di 47 anni, sposato con una appartenente al Corpo anch’ella in servizio a Bollate, padre di una figlia piccola, lavorava presso l’Ufficio matricola della Casa di reclusione di di Bollate. Si disconoscono le motivazioni del gesto estremo al momento', dichiara, scosso e amareggiato, Greco".

"Poliziotti abbandonati a se stessi"

E ancora:

"Molto affranto anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che ricorda come quello dei poliziotti penitenziari suicidi è un dramma che va avanti da troppo tempo senza segnali concreti di attenzione da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Il leader del SAPPE, premesso che allo stato sono in corso accertamenti sulle ragioni del tragico gesto, rileva che 'i poliziotti penitenziari sono lasciati abbandonati a loro stessi, mentre invece avrebbe bisogno evidentemente di uno strumento di aiuto e di sostegno. Servono soluzioni concrete per il contrasto del disagio lavorativo del Personale di Polizia Penitenziaria. Come anche hanno evidenziato autorevoli esperti del settore, è necessario strutturare quanto prima  un’apposita direzione medica della Polizia Penitenziaria, composta da medici e da psicologi impegnati a tutelare e promuovere la salute di tutti i dipendenti dell’Amministrazione Penitenziaria', conclude Capece. 'Qui servono azioni concrete sui temi dello stress psico-fisico degli appartenenti al Corpo!'." 

E' successo a Settimo Milanese

Una tragedia che si è consumata ieri al Centro commerciale di Settimo Milanese, nel parcheggio multipiano del supermercato.

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