Corbetta

La vittoria del sindaco: "Vittime di un feroce attacco di stampo mafioso"

Il duro sfogo: "Un complotto ordito da vigliacchi".

La vittoria del sindaco: "Vittime di un feroce attacco di stampo mafioso"
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Il sindaco Marco Ballarini si gode la sua vittoria e si toglie qualche sassolino dalla scarpa, dopo l'arresto del comandante di Trezzano Salvatore Furci, arrestato martedì 13 aprile. "La verità è una sola, come ho sempre sostenuto: a Corbetta l'Amministrazione, il sindaco e la Comandante della Polizia Locale sono stati vittime di un feroce attacco di stampo mafioso, un complotto in piena regola orchestrato con l’unico obiettivo di destabilizzare il Comune e destituire il sindaco "colpevole" solo di aver continuato a lavorare nell'unico interesse dei cittadini, rivoluzionando un corpo di polizia assoggettato per anni a modus operandi illeciti".

La vittoria del sindaco: "Vittime di un feroce attacco di stampo mafioso"

"Con estrema soddisfazione annuncio finalmente che, grazie ad un importante lavoro della Direzione Antimafia, la Comandante della Polizia Locale di Corbetta è stata completamente scagionata, anzi è ora considerata parte offesa - incalza - Il nostro capo della Polizia Locale era stata colpita duramente da uno studiato complotto, orchestrato da membri infedeli delle Forze dell’ordine che vestono indegnamente una divisa, che avevano nascosto della droga nella sua auto col solo fine di vendicarsi del lavoro rivoluzionario portato avanti dalla mia Amministrazione Comunale negli ultimi anni. Un lavoro duro, estremamente difficile per noi e che abbiamo pagato sulla nostra pelle: riportare la legalità nel Comando".

"Un complotto ordito da vigliacchi"

"Un complotto ordito nell’ombra, da vigliacchi, la cui complessità getta un'ombra su diversi appartenenti delle Forze dell’Ordine: infedeli della divisa che hanno dato credito, agevolato o peggio attuato l'attacco contro la Comandante e l’Amministrazione - è il duro affondo del sindaco -  Ora è giusto che questi delinquenti paghino; è giusto che tutti gli artefici delle diffamazioni a carico della Comandante siano messi dinanzi alle loro responsabilità penali e civili; è giusto che gli autori di questo disonorevole e pericoloso complotto imbastito per screditare e vilipendere la figura della Comandante e l’operato dell’Amministrazione siano puniti dalla Giustizia come meritano! Duole sottolineare come, in questi mesi, la mia Amministrazione sia stata lasciata sola a combattere il discredito. siamo stati lasciati solo, contro un clima infame fomentato neanche troppo velatamente da alcuni partiti di minoranza, che anziché difendere la legalità e confidare nella giustizia hanno colto l'occasione per cavalcare le maldicenze, dando fede ad esposti anonimi contenenti altrettanto gravi e infondate calunnie. Ci si sarebbe atteso sostegno contro questi attacchi infamanti... e invece proprio da questi dei politicanti di Corbetta hanno cercato di trarre vantaggio, a discapito dell’onestà delle persone coinvolte. Ne prendo atto, purtroppo si sa, sul cadavere dei leoni ballano i cani. Ma i leoni restano leoni, e i cani rimangono cani. Ringrazio di cuore il dott. Gianluca Prisco della Direzione Antimafia della Procura di Milano, che ha condotto con maestria le indagini impegnandosi in questo caso fino alla risoluzione, e l’Avvocato Roberto Grittini per il grande lavoro fatto per perseguire la verità".
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