Intesa fra i sindacati scongiurati i tagli alla Raben Sittam

Intesa fra i sindacati scongiurati i tagli alla Raben Sittam
Cronaca Rhodense, 14 Dicembre 2019 ore 09:45

Licenziamento scongiurato

Licenziamento collettivo scongiurato e accordo alla Raben Sittam di Cornaredo. Dopo settimane di proteste e trattativa, nei giorni scorsi è stata raggiunta un’intesa tra azienda e sindacati che ha permesso di ridurre l’impatto sociale contenendo la riduzione del personale e concordando eque modalità di uscita con le persone coinvolte. A fine settembre il Gruppo Raben, che lo scorso maggio ha acquisito il 51% di Sittam, società di spedizioni con sede in via Monzoro e che occupa 169 dipendenti, aveva aperto la procedura di licenziamento collettivo per 20 addetti amministrativi su 38.

Confermata l’esternalizzazione di alcune attività amministrative

Confermata l’esternalizzazione di alcune attività amministrative e contabili, per i dipendenti in esubero sono state individuate soluzioni alternative. Alcuni dipendenti saranno ricollocati in altri reparti, sette dipendenti con i requisiti per il prepensionamento hanno accettato di l’integrazione salariale e l’indennità di disoccupazione, altri sette infine saranno licenziati ma verranno inseriti in un progetto di supporto alla ricollocazione pagato dall’azienda. «Lo consideriamo un buon accordo, nessuno resterà in mezzo alla strada - dichiara Andrea Frangiamore, della Filt Cgil -, la mobilitazione dei lavoratori ha convinto l’azienda a fare proposte alternative e per tutti».

Soddisfazione anche da parte dell'azienda

Anche la Raben Sittam ha voluto sottolineare l’importanza dell’accordo: «Abbiamo trovato la miglior soluzione volta a contenere gli effetti sociali della procedura - spiega Stefano Palmieri, Chief financial officer Raben Sittam - ci teniamo a comunicare che tutte le persone coinvolte nel processo di riduzione del personale saranno aiutate da Raben Sittam. Abbiamo attivato con un partner d’eccellenza un servizio di outplacement che supporterà le persone. Ringraziamo Regione e sindacati di settore per la collaborazione nella ricerca delle soluzioni più adatte, che considerassero l’aspetto umano ancora prima di quello professionale»