L'allarme

Incendio in zona Gambarina, contenuta l’emergenza ora si tiene monitorata la zona

«Un grazie di cuore ai volontari Aib – Antincendio Boschivo del Parco del Ticino, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’ordine, agli operatori dell’elicottero, ai volontari della Protezione Civile intervenuti. A tutti loro va la mia gratitudine per la professionalità, la disponibilità e l’impegno con cui lavorano per proteggere il nostro territorio»

Incendio in zona Gambarina, contenuta l’emergenza ora si tiene monitorata la zona

Anche ieri, domenica 16 agosto, si è continuato a lavorare senza sosta per contenere l’incendio che da sabato dopo mezzogiorno interessa l’area dalla Gambarina fino alla Cascina Fagiana di Boffalora sopra Ticino. Per oltre cinque ore si è dovuta chiudere anche la ferrovia sabato e si è reso necessario anche l’intervento di un elicottero che ha pescato acqua dal Ticino da gettare sulle fiamme.

Il grazie agli operatori intervenuti

«Un grazie di cuore ai volontari Aib – Antincendio Boschivo del Parco del Ticino, che stanno lavorando incessantemente per mantenere bagnata l’area e intervenire tempestivamente ogni volta che qualche punto riprende a fumare, cercando di impedire che il fuoco possa nuovamente propagarsi – afferma il sindaco Sabina Doniselli – Un grazie sincero anche alle squadre dei Vigili del Fuoco, alle Forze dell’ordine, agli operatori dell’elicottero, ai volontari della Protezione Civile intervenuti sabato per fronteggiare l’emergenza. A tutti loro va la mia gratitudine per la professionalità, la disponibilità e l’impegno con cui stanno lavorando per proteggere il nostro territorio».

Le precauzioni da osservare

La pioggia caduta ieri sera sulla zona è stata di grande aiuto, contribuendo a bagnare il terreno e la vegetazione e a rendere più favorevoli le condizioni per il contenimento dell’incendio. «Raccomando a tutti i cittadini di non avvicinarsi alla zona dell’incendio e, in questi giorni, di evitare di frequentare le aree lungo il Ticino in prossimità della località Gambarina. È importante lasciare libero accesso ai mezzi di soccorso e, soprattutto, non mettersi in pericolo», sottolinea il primo cittadino».