Il ricordo dell'ex sindaco di Magenta del regista Ermanno Olmi

E’ morto il regista Ermanno Olmi. Aveva 86 anni. Marco Invernizzi ha voluto ricordarlo con un post su Facebook.

Il ricordo dell'ex sindaco di Magenta del regista Ermanno Olmi
Magenta e Abbiategrasso, 07 Maggio 2018 ore 18:13

E’ morto il regista Ermanno Olmi. Aveva 86 anni e da venerdì si trovava ricoverato all’ospedale di Asiago. Indimenticabile il suo “Albero degli zoccoli” che nel 1978 vinse la Palma d’oro al Festival di Cannes.  Un manifesto struggente della civiltà contadina e della Bassa bergamasca.

Il ricordo di Marco Invernizzi

Marco Invernizzi, ex sindaco di Magenta, ha voluto ricordare il regista Olmi anche su Facebook. Invernizzi aveva incontrato il regista qualche anno fa ad Abbiategrasso. Il pensiero dell'ex sindaco magentino è pieno di affetto e rispetto nei confronti di un uomo che ha speso l'intera vita dietro la cinepresa per immortalare il mondo reale e le sue persone.

"Ermanno Olmi è morto: prima che un grande regista è morta una grande persona. Tra le fortune della mia vita c'è stata quella di incontrarlo tre volte, in quel di Abbiategrasso, con amici e con persone che lo stimavano e gli volevano bene. L'ho salutato la prima volta con un rispettoso "buongiorno maestro"; la sua risposta è stata che lì non c'era nessun maestro, che ognuno è allievo, purchè lo voglia, e che il vero merito sta nel volere e sapere imparare: parole importanti, parole così lontane dal nostro tempo! Con lui mi sono confrontato sui valori della vita e in particolare sul rapporto tra individuo e natura; con lui ho discusso su come si era evoluta, nel suo cinema, l'immagine del rapporto tra individuo e natura, da "L'albero degli zoccoli" fino a "Centochiodi", concordando sul fatto che si era passati da un rapporto dato per acquisito, in cui l'uomo viveva dentro la natura percepita nella sua sacralità, fino all'attuale dimensione di quasi estraneità in cui la natura diventava scelta, obiettivo consapevole da raggiungere per rimediare a una perdita primaria. Riflettendo su quella meravigliosa discussione ho capito che per Ermanno Olmi la scelta era l'elemento caratterizzante degli uomini coraggiosi, capaci di andare contro i luoghi comuni, la cultura dominante, i dogmi religiosi, lui scandalosamente cattolico, pur di essere coerenti col valore dell'accoglienza e del rispetto di tutti ( chi abbia ancora dubbi su cosa sia la vera accoglienza si riveda quel capolavoro del cinema che è "La leggenda del santo bevitore"). Ermanno Olmi era, tra le altre cose, anche questo e io ho avuto la fortuna di incontrarlo e di potermi portare questi grandi insegnamenti per la mia vita, oltre la sua che è finita, come natura vuole direbbe lui. La terra per lui sarà sicuramente lieve, lievissima."