Magenta 2022

Il primo candidato sindaco è islamico e volano già denunce

Finirà in tribunale la querelle con Franco Palmieri.

Il primo candidato sindaco è islamico e volano già denunce
Magenta e Abbiategrasso, 05 Luglio 2020 ore 13:00

«Dovrò contare le scatole di cartucce che ho in cassaforte, se non bastano dovrò ordinarle»: queste parole, scritte sotto un post che richiama alla possibile islamizzazione di Magenta, hanno scatenato l’innesco di una vera bomba che accompagna il debutto sul panorama politico de «La Nuova Italia» partito fondato dal musulmano Munib Ashfaq, che si candida a primo cittadino.

Denunciato Palmieri per istigazione all’odio

«Pensare di evocare il ferimento di persone colpevoli di essere di una religione diversa e di voler scendere nel campo della politica e della democrazia, di dire la loro opinione in maniera democratica è grave – è l’affondo dell’avvocato Luca Bauccio – Minacciare l’uso di proiettili e armi per punire qualcuno che vuol fare politica è un reato», dice Bauccio che parla di intimidazione e avvertimento. «Frase punibile perché violenta. E se qualcuno che legge pensa che i musulmani di magenta una pallottola se la meritano perché vogliono trasformare Magenta in una città di fanatici barbuti?». Da qui la denuncia di Franco Palmieri alla Procura per istigazione all’odio.

Il primo candidato sindaco è islamico

Un debutto particolare per il simbolo del  partito di Ashfaq, «La Nuova Italia» (con la bandiera sullo sfondo) e per la sua candidatura a sindaco, la prima ufficiale a Magenta in vista del 2022. “non temo il confronto finché non sfocia nella violenza, anche verbale. E’ un attimo passare da parole a fatti, ho avuto paura. E se una testa calda legge ciò, parte viene a Magenta e mi spara. Intanto ho preso il 51% dei voti, magari questo ha fatto scattare qualcosa». Ribadisce, poi, che il suo partito non è islamico, ma laico e aperto a tutti: «Ci sono anche dei magentini cattolici in lista, un’esperienza che voglio portare in tutto il territorio».

Pronta la controdenuncia

«Ho sempre combattuto le mie battaglie politiche con le vignette di Magentix e le mie cartucce sono quelle della stampante HP 260, che sì, tengo in cassaforte perché costano caro». Così Franco Palmieri spiega la sua uscita sui social.  «Bisogna considerare il contesto, era una battuta ed è stata strumentalizzata a fine politici per lasciar intendere cose che io non ho mai neanche pensato – continua – E’ stato celebrato un vero processo nei miei confronti, mi sono praticamente sentito accusare di tentato omicidio nei confronti dei pakistani e mi sono stati attribuiti retropensieri davvero assurdi. Sono dei fanfaroni, se è questa la politica che vogliono fare….». Palmieri respinge accuse di istigazione all’odio razziale: «Non istigo odio, prendo in giro e dico ciò che penso, loro prendono le mie parole e le usano per cercare visibilità. Guarda caso Ashfaq ha anche presentato il suo partito. Ma a questo gioco non mi presto, mi rivolgo anche io alla giustizia e vediamo a chi il Tribunale darà ragione». E pensa a ricandidarsi consigliere nel 2022.

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