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Preoccupazione

I pazienti aumentano, presto le sale operatorie diventeranno Terapia intensiva

La dottoressa Carla Pessina: "La situazione è in progressivo peggioramento non siamo ai numeri di marzo dello scorso anno ma gli accessi di questi giorni al pronto soccorso confermano un trend dei contagi in risalita".

I pazienti aumentano, presto le sale operatorie diventeranno Terapia intensiva
Cronaca Rhodense, 13 Marzo 2021 ore 13:40

Un trend di contagi in risalita rispetto ai giorni scorsi, i responsabili dell’Asst Rhodense triplicano i posti letto a disposizione degli utenti

Riorganizzati reparti e posti letto

Posti letto in Terapia intensiva triplicati in pochi giorni e potenziamento dei posti letto anche nei reparti Covid. Anche sulle strutture ospedaliere dell’Asst Rhodense cresce la pressione, il numero dei contagi in aumento in tutta la Regione ha costretto la direzione generale a riorganizzare reparti e posti letto, senza tuttavia dimenticare l’attività ospedaliera e ambulatoriale ordinaria. Per quanto riguarda la Terapia intensiva sono stati riaperti i posti letto chiusi nei mesi scorsi, «sono in aumento anche da noi i pazienti gravi. Nell’arco di poco tempo siamo passati da 6 a 8 e poco dopo a 12 posti letto di Terapia intensiva e nei prossimi giorni si arriverà a 20 posti letto – spiega Carla Pessina, direttore del dipartimento anestesia, rianimazione e emergenza urgenza dell’Asst – Nei giorni scorsi abbiamo dovuto trasferire alcuni pazienti in altre strutture ospedaliere. La situazione è in progressivo peggioramento non siamo ai numeri di marzo dello scorso anno ma gli accessi di questi giorni al pronto soccorso confermano un trend dei contagi in risalita. Quasi sicuramente verranno riconvertite anche le sale operatorie».

L’età media delle persone contagiate dal Covid si è abbassata

«Purtroppo si è abbassata l’età media, oggi tra i 50-55 anni, molti necessitano di ventilazione non invasiva, ma ci sono anche malati Covid sotto i 40 anni, che si aggravano molto più rapidamente». Preoccupa la variante inglese, più contagiosa, e preoccupa la sottovalutazione dei rischio da parte dei giovani, come se un anno di pandemia non avesse insegnato niente, «certe immagini che vedo di assembramenti dei giovani, sono davvero drammatiche», commenta la Pessina. «Dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione, non dimenticarsi che il virus c’è e che continua a diffondersi». Terapia intensiva ma non solo. L’aumento dei contagi ha richiesto il potenziamento dei posti letto e dei servizi per i malati Covid.

Tra Rho e Garbagnate realizzati 166 posti letto

Complessivamente negli ospedali dell’Asst Rhodense invece i posti letto sono 166 nei reparti Covid. Al Pot di Bollate ci sono 24 pazienti sub acuti e altrettanti nel reparto degenza di sorveglianza a Passirana, si tratta di malati non gravi ma che non sono ancora nelle condizioni per essere dimessi. «Abbiamo avviato percorsi di Fast Track per chi arriva in pronto soccorso – dichiara John Tremamondo, direttore della gestione operativa dell’Asst Rhodense – cioè percorsi veloci e differenziati tra malati Covid e pazienti no Covid. E un centro multiservizi al Pot di Bollate per monitorare i pazienti dimessi o che si stanno curando a casa».

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