SALVATAGGIO

Ha salvato un giovane dall’annegamento: Gabriele riceve l’attestato di benemerenza

Aveva visto tutta la scena e non era rimasto a guardare il 16enne Gabriele Savati, nelle scorse settimane quando sull’alzaia del Canale Villoresi uno dei bagnanti aveva rischiato di affogare

Ha salvato un giovane dall’annegamento: Gabriele riceve l’attestato di benemerenza

Aveva visto tutta la scena e non era rimasto a guardare il 16enne Gabriele Savati, nelle scorse settimane quando sull’alzaia del Canale Villoresi, all’altezza di Castano Primo, incurante dei divieti un gruppo di ragazzini aveva fatto il bagno, sfruttando l’apparente assenza di correnti. Ma all’improvviso uno dei bagnanti ha rischiato di affogare.

La consegna dell’attestato di benemerenza

Martedì pomeriggio in aula consiliare il sindaco Roberto Colombo e l’assessore Carlo Iannantuono hanno premiato il suo gesto eroico con un attestato di benemerenza. E lo hanno fatto sulla scia di queste motivazioni:

«Nelle scorse settimane ha salvato un ragazzo che stava annegando nel Canale Villoresi. Oggi pomeriggio (martedì, ndr) l’Amministrazione comunale ha voluto ringraziarlo ufficialmente consegnandogli un attestato di benemerenza e riconoscimento al valore civile. Così in sala consiliare l’Assessore Carlo Iannantuono e il sindaco Roberto Colombo hanno incontrato il nostro giovane concittadino Gabriele».

La motivazione su cui si è basato il riconoscimento

Questo invece il testo riportato sull’attestato:

«Con profonda stima e gratitudine, l’Amministrazione comunale conferisce questo attestato di benemerenza a riconoscimento al valore civile a Gabriele Savati che, con eccezionale sprezzo del pericolo, alto senso civico e spinto d’altruismo, interveniva tuffandosi nelle acque del Canale Villoresi per prestare soccorso a un ragazzo in grave pericolo di vita, riuscendo a riportarlo sull’alzaia e mettendolo definitivamente al sicuro».

La ricostruzione dell’episodio

Il diretto interessato ha ricostruito la vicenda in questo modo:

«Stavo passando per il Canale in bici e passando di lì ho visto i ragazzi fare il bagno e sentito loro che gridavano aiuto dicendo che c’era un ragazzo che stava affogando. Qualcuno cercava di tenerlo su e ho deciso di buttarmi con il telefono addosso, ho cercato di fargli mantenere la calma e l’ho riportato a riva».

Adesso Gabriele, galvanizzato dalla attribuzione di questo riconoscimento, può finalmente…andare in vacanza.