ats e polizia locale

Gravi carenze igienico-sanitarie e irregolarità strutturali: chiuso un ristorante sushi

Sotto il profilo del rispetto delle norme igienico sanitarie il personale specializzato di ats rilevava grave carenze ed irregolarità

Gravi carenze igienico-sanitarie e irregolarità strutturali: chiuso un ristorante sushi

Chiusura e una multa da 5mila euro per il ristorante “Omaya sushi” di Nerviano dove sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie e irregolarità strutturali.

Grave carenze igienico-sanitarie e irregolarità strutturali: chiuso un ristorante sushi

Gli Agenti del Nucleo di Polizia Annonaria della Polizia Locale Nerviano-Pogliano unitamente a personale di ats del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria sezione igiene degli alimenti e nutrizione e a personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Nerviano, veniva effettuato un controllo presso un ristorante sushi presente sulla SS del Sempione.

Il controllo riguardava il rispetto delle norme igieniche sanitarie, il rispetto delle norme previste per lo svolgimento di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, la regolarità del personale dipendente e la verifica del rispetto della normativa dell’edificio.

All’interno venivano identificati i due titolari e 14 dipendenti. Uno di questi tentava di uscire dal retro ma veniva fermato da personale del Nucleo Radiomobile posizionato appositamente all’esterno dell’attività.

Il controllo igienico sanitario

Sotto il profilo del rispetto delle norme igienico sanitarie il personale specializzato di ats rilevava grave carenze ed irregolarità sia sulla conservazione degli alimenti che della pulizia dei locali, delle attrezzature e delle divise dei dipendenti. Dal punto di vista edilizio i funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Nerviano rilevavano alcune irregolarità all’interno dei locali per le quali è prevista la possibilità di sanatoria ma, molto più grave, rilevavano un ampliamento abusivo della superficie di circa 100 metri quadrati. Nello specifico risultava la chiusura di uno spazio dove prima era presente una tenda a muro con una struttura fissa chiusa con vetrate e adibita a sala per il ristorante. Sotto il profilo del rispetto delle normative previste per l’apertura e svolgimento di detta attività veniva rilevata l’installazione dell’insegna senza autorizzazione, il mancato pagamento delle Siae per l’anno 2026, l’omessa indicazione dei luoghi riservati al personale di cucina, il bagno degli uomini non funzionante e lo spogliatoio per i dipendenti non idoneo sia per dimensioni che per numero di armadietti rispetto ai dipendenti oltre che alla mancanza di una suddivisione tra spazi per vestiti personali e spazio per divise da lavoro.

Per quanto riguarda invece il personale, due dei presenti risultavano senza contratto.

Per quanto riscontrato veniva disposta l’immediata chiusura dell’attività commerciale fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste che dovranno essere verificate da ats, sono stati elevati verbali per circa 5000,00 euro, verrà fatta segnalazione all’ispettorato del lavoro ed è stato avviato il procedimento per la demolizione delle opere abusive con informativa all’autorità giudiziaria.