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Furti e manomissioni di corrispondenza alle Poste: 5 dipendenti denunciati

Si tratta di 2 uomini e 3 donne tutti di nazionalità italiana, residenti nel capoluogo Lombardo.

Cronaca 25 Maggio 2020 ore 12:35

Furti e manomissioni di corrispondenza alle Poste Italiane “Roserio”, 5 i dipendenti di Poste denunciati in stato di libertà.

Furti e manomissioni di corrispondenza alle Poste

Nell'ambito dell'operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Milano Porta Magenta, coordinati dal P.M. Dott. Sergio Spadaro e grazie anche alla stretta collaborazione della struttura Tutela Aziendale di Poste Italiane S.p.A, sono stati colti in flagranza di reato e denunciati alla Procura della Repubblica di Milano  5 dipendenti del Centro di Meccanizzazione di Poste Italiane di Milano “Roserio” di via Cristina Belgioioso n. 165 a Milano, autori di reiterati furti e manomissioni delle missive sul luogo di lavoro. Si tratta di 2 uomini e 3 donne tutti di nazionalità italiana, residenti nel capoluogo Lombardo.

L’escalation predatoria

Grazie alla stretta collaborazione con il Fraud Management di Poste Italiane per l’intera durata delle indagini, si è potuto ricostruire l’escalation predatoria (più di 500 i casi accertati). I fatti delittuosi, iniziati verso la fine dell’anno 2019, avvenivano su missive e pacchi in transito presso il Centro. Dall’analisi della frequenza degli episodi criminosi, dalla tipologia della corrispondenza manomessa (posta descritta e indescritta internazionale)  e da vari servizi di appostamento e video controllo grazie all’installazione di microcamere nascoste, è stato possibile indirizzare l’indagine su uno specifico settore dello smistamentodenominato “corrispondenza 1”, in particolare, sul personale ivi preposto.

Una tecnica consolidata nel tempo

Con l’installazione delle telecamere si è potuto individuare i 5 dipendenti autori delle manomissioni e le modalità con le quali attuavano i loro comportamenti criminosi, ovvero una tecnica evidentemente consolidata nel tempo. Nel corso dello smistamento della corrispondenza sottraevano diversi pacchi/buste da lettera riponendole all’interno di un borsello tipo marsupio legato in vita sotto il giubbotto di servizio fornito da Poste Italiane, dopodiché, nei pressi del proprio armadietto di servizio ne verificavano il contenuto e, se ritenuto d’interesse, se ne impossessavano.

La perquisizione domiciliare

A casa degli indagati, durante le perquisizioni disposte dall’Autorità Giudiziaria è stata rinvenuta moltissima corrispondenza trafugata con ancora le buste e gli indirizzi di mittenti e destinatari. Tutte e 5 i dipendenti sono stati denunciati per il reato di appropriazione indebita con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di relazioni d’ufficio, nonché per violazione e sottrazione di corrispondenza.

Per quanto concerne invece la corrispondenza sequestrata nell’ambito del procedimento penale in quanto provento di reato, sarà cura della società “poste Italiane” farla giungere ai legittimi destinatari.

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