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Fumo e scintille dal treno: "Disfatta per Trenord e Rfi"

Dura presa di posizione del Comitato pendolari Gallarate-Milano. "Terzo e quarto binario ormai imprescindibili".

Fumo e scintille dal treno: "Disfatta per Trenord e Rfi"
Cronaca Legnano e Altomilanese, 06 Luglio 2018 ore 14:57

Fumo e scintille dal treno, i pendolari parlano di disfatta per Trenord e Rfi.

Fumo e scintille dal treno, Comitato pendolari durissimo

"Mercoledì 4 luglio si è consumato un altro caso di pessima gestione del servizio da parte di Trenord e Rfi". Ad affermarlo è il Comitato pendolari Gallarate-Milano all'indomani della mattinata da incubo che ha visto mille persone riversarsi sui binari in seguito a un guasto della linea elettrica tra le stazioni di Legnano e Canegrate.  "A farne le spese - continua la nota diffusa dal comitato - sono sempre e solo i pendolari che pagano un servizio sempre più carente  e ai limiti dell'incolumità. Sulla Gallarate-Milano, dalle 8 delle mattino fino a alle 14, un’intera tratta ferroviaria è stata bloccata, con poche alternative a disposizione dei pendolari e soprattutto nessuna alternativa da parte di Trenord.  Non erano predisposte infatti neanche delle autocorse sostitutive nella tratta interrotta".

"Un altro caso di pessima gestione"

"Sul treno 23015 - prosegue la nota del Comitato pendolari - si è consumato un altro caso di pessima gestione: la gente accalcata sul treno ha chiesto che le porte venissero aperte, per poter respirare, viste anche le temperature della stagione. Successivamente  (prima autonomamente e poi con l’aiuto delle forze dell’ordine), i pendolari si sono riversati sui binari  per ritornare  alla  stazione di Legnano. Questo scenario è gravissimo per le seguenti ragioni: i pendolari corrono gravi rischi per la loro incolumità; non vediamo un piano di emergenza concreto per queste situazioni da parte di Trenord, Trenitalia ed Rfi; i sistemi di comunicazione tramite app hanno mostrato gravi limiti di comunicazione; Rfi, l’ente che ha in gestione l’infrastruttura, ha impiegato oltre due ore per attivare la circolazione a binario unico sul binario non rimasto coinvolto dal guasto (peraltro già attrezzato da anni per questa evenienza), e ancora più tempo prima che il suo personale iniziasse a intervenire in loco per provvedere al ripristino della circolazione!".

"Terzo e quarto binario ormai imprescindibili"

"Sono state impegnate importanti somme di denaro per ammodernamento della rete - continua il Comitato - e ciononostante siamo di fronte all'ennesima dimostrazione dell'impossibilità di gestire una tratta che dispone di due binari di fronte al traffico che interessa la linea. È chiaro e ormai imprescindibile che si metta sul tavolo politico il progetto del terzo e quarto binario. Non possiamo più accettare di vivere  queste condizioni di viaggio non più solo inospitali ma addirittura 'rischiose'! Sebbene i comitati continuino a segnalare a Regione Lombardia quanto sta accadendo, i nostri interlocutori sembrano essere silenziosamente indifferenti".