Menu
Cerca

Frode fiscale da 300 milioni di euro, 17 in manette

Brillante operazione della Guardia di Finanza di Rho. Confiscate ville, yacht, auto di lusso e gioielli.

Frode fiscale da 300 milioni di euro, 17 in manette
Cronaca Rhodense, 05 Luglio 2018 ore 12:43

L’operazione ha permesso di smascherare l’esistenza di un sistema associativo e di ricostruire una frode ai danni dell’Erario del valore complessivo di quasi 300 milioni di euro.

Frode fiscale da 300 milioni di euro, 17 in manette.

I sostituti procuratori della Procura della Repubblica del  Tribunale di Milano, Dott. Gianfranco Gallo e Dott. Maurizio Ascione e delegata al Gruppo della Guardia di Finanza di Rho, nelle giornata di ieri, mercoledì 4 luglio, hanno portato a termine una maxi operazione contro la frode fiscale. Oltre 200 finanzieri hanno dato esecuzione a 21 ordinanze di custodia cautelare personale dopo molte perquisizioni nelle province di Bari, Bergamo, Biella, Brescia, Caserta, Crotone, Fermo, Foggia, Forlì-Cesena, Lecce, Macerata, Milano, Modena, Novara, Rimini, Roma, Savona, Taranto, Teramo, Torino, Venezia e Vercelli. Sono finite in carcere cinque persone, tra cui due commercialisti e 12 agli arresti domiciliari. Quattro liberi professionisti sono stati colpiti dalla misura restrittiva dell’obbligo di firma, nonché dall’interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività e dal divieto di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese. Sono oltre 50 gli indagati a piede libero.

L’operazione

L’operazione ha permesso di smascherare l’esistenza di un sistema associativo e di ricostruire una frode ai danni dell’Erario del valore complessivo di quasi 300 milioni di euro. Per mettere in atto la truffa, i malviventi hanno creato un consorzio di società operanti nel settore della macellazione e della lavorazione delle carni. L'intera struttura consortile veniva utilizzata dai vertici del sodalizio come mezzo per la progressiva monopolizzazione del mercato nazionale di riferimento e per la movimentazione di ingenti masse di capitali illeciti. Si trattava in realtà di società (generalmente S.r.l o S.r.l.s) intestate a meri “prestanome” nelle quali venivano sistematicamente creati rilevanti crediti IVA fittizi, attraverso la presentazione di dichiarazioni annuali fraudolente  e/o infedeli. In esecuzione della stessaa ordinanza, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano – Dott. Guido Salvini, è stato anche eseguito un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca di oltre 90 immobili tra ville di lusso, appartamenti, ristoranti, locali notturni, 35 auto tra cui numerose auto di lusso, 2 yacht, più di 200 compendi societari, conti correnti, disponibilità liquide, gioielli e 7 cassette di sicurezza, per un valore complessivo di circa 60 milioni.