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Lainate

Esplosione davanti alla Tecnomagnete: è un atto intimidatorio

Dopo la testa di maiale trovata vicino alla ditta, venerdì paura per una bomba carta. Ignoti gli autori, ma si ipotizza si tratti di ritorsioni per la cassaintegrazione.

Esplosione davanti alla Tecnomagnete: è un atto intimidatorio
Cronaca Rhodense, 23 Gennaio 2021 ore 14:03

 

Esplosione davanti alla Tecnomagnete: è un atto intimidatorio. Un boato, poi il fumo. Una grosse nube che si è elevata dal parcheggio antistante la sede della  Tecnomagnete S.p.A, a Lainate. E' accaduto venerdì 22 gennaio.  Subito è scattato l'allarme, sul posto sono arrivati poco dopo sul posto, in via per Nerviano.

Esplosione davanti alla Tecnomagnete: è un atto intimidatorio

La società da qualche tempo è preda di atti intimidatori a opera di ignoti e l'esplosione di venerdì sarebbe l'ennesimo.  Il motivo scatenante, secondo i dipendenti, sarebbe la recente crisi occupazionale venutasi a creare a seguito delle difficoltà economiche incontrate dalla ditta durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Una crisi che ha portato i vertici della Tecnomagnete a mettere in cassa integrazione numerosi impiegati che ad ora rischiano il licenziamento.

Dipendenti preoccupati

Una situazione che ha generato e continua a generare rabbia tra i dipendenti, i quali rischiano il posto di lavoro, rabbia che ha trovato sfogo in numerose proteste sindacali e, in alcuni casi, in veri e propri atti intimidatori, che  preoccupano di più i dipendenti. Si tratta infatti di gesti efferati e dal tratto macabro: solo il mese scorso si rinveniva infatti una testa di maiale in prossimità degli uffici dirigenziali della ditta, un avvertimento forte, feroce, che di certo non passa inosservato.

Bomba carta come messaggio ai dirigenti

E nella giornata di  venerdì una forte esplosione, probabilmente di una bomba carta, sempre rivolta ai dirigenti, accusati di essere i responsabili della crisi che la società sta vivendo in questo periodo, sempre ad opera di ignoti, ignoti che sembrano dimenticare o non voler notare una situazione di crisi di livello nazionale, sfogando così la loro frustrazione in atti di violenza.

L'azienda

La ditta si occupa di progettazione,  produzione e  commercializzazione di sistemi magnetici elettropermanenti per l’industria. La sede centrale di Lainate dà lavoro a circa 200 persone, ma la pandemia la ha messa a dura prova, tanto da ricorrere agli ammortizzatori sociali.