la tragedia

Due iscritti nel registro degli indagati per la morte dell'operaio caduto dal tetto

Una tegola del tetto sul quale stava lavorando ha ceduto, e lui è precipitato nel vuoto, facendo un volo di 15 metri.

Due iscritti nel registro degli indagati per la morte dell'operaio caduto dal tetto
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Giuseppe Danieli, 71enne di Giussano, si trovava sul tetto della Cifa di Senago giovedì 6 aprile, quando è caduto, precipitando nel vuoto per 15 metri. Per lui non c'è stato nulla da fare. In queste ore si stanno accertando le prime responsabilità sull'accaduto.

L'assemblea della Fiom-Cgil ricorda l'operaio

Nell’arco di questa settimana Danieli è stato ricordato in un’assemblea sindacale della Fiom-Cigl di Milano. Martedì, infatti, si è tenuto un momento di ricordo e di riflessione per l’operaio scomparso. Ne ha parlato Mauro Fioraso, rappresentante sindacale Cifa:

"Questa è una situazione molto delicata - ha ricordato - La questione sicurezza deve coinvolgere sia le aziende che i dipendenti e lavoratori. Non possiamo che essere solidali nei confronti della famiglia dell’operaio e ora maggiori accertamenti verranno effettuati dalle autorità competenti. Non si investe mai abbastanza sulla sicurezza, purtroppo la tragedia è sempre dietro l’angolo e le tematiche della sicurezza vengono troppo spesso sottovalutate".

La tegola del tetto ha ceduto

Purtroppo da ciò che emerso in prima battuta Danieli non era attaccato alle linee guida con l’imbraco, come prevede la normativa.

Una tegola del tetto sul quale stava lavorando ha ceduto, e lui è precipitato nel vuoto, facendo un volo di 15 metri.

Due nomi nel registro degli indagati

Per l’accaduto nelle ultime ore sono stati iscritti nel registro degli indagati due nomi. Uno, è quello del titolare dell’azienda dove Danieli era regolarmente dipende. L’altro, è un soggetto facente parte della Cifa che doveva garantire la sicurezza di tutti i lavoratori all’interno dell’azienda.

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