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In fin di vita

Dramma per il giocatore lilla Andrea Rinaldi, è in condizioni disperate

Il centrocampista del Legnano è stato colpito da un aneurisma cerebrale. Cresciuto nel vivaio dell'Atalanta, è arrivato nella città del Carroccio l'estate scorsa.

Dramma per il giocatore lilla Andrea Rinaldi, è in condizioni disperate
Cronaca Legnano e Altomilanese, 09 Maggio 2020 ore 22:37

Dramma per il giocatore lilla Andrea Rinaldi. Nella serata di venerdì 8 maggio 2020, il calciatore è stato colto da un malore che lo ha costretto al trasporto d’urgenza all’ospedale di Varese. Le condizioni del centrocampista sono apparse immediatamente disperate e la vita di Andrea, non ancora ventenne (è nato il 23 giugno 2000), è appesa a un sottilissimo filo.

Dramma per il giocatore Andrea Rinaldi, ex atalantino

Rinaldi è uno dei tanti prodotti del settore giovanile dell'Atalanta; poi, una volta affacciatosi alla Primavera, è stato ceduto in prestito all’Imolese in C e al Mezzolara in D. L’estate scorsa è invece arrivato l’accordo con il Legnano, sempre in Serie D, con il quale ha finora collezionato 23 presenze riuscendo anche a mettere a segno il gol partita nel match in casa della Caratese. Tutti sono concordi nel considerarlo uno dei ragazzi più promettenti della prima squadra, tanto che un paio di club professionistici gli hanno già messo gli occhi addosso.

I messaggi dei compagni

Molti suoi compagni ed ex compagni hanno pubblicato post e storie su Instagram ricordandone la serietà e la professionalità di un ragazzo che sta combattendo una battaglia durissima. Fra i tanti citiamo quello di Andrea Rizzo Pinna: «Nessuno mai vorrebbe essere qui a scrivere queste parole e a sapere di ciò che è successo. Questi avvenimenti ti fanno capire quanto si debba godere la vita minuto per minuto perché non sai cosa ti riserva il futuro e non sai se domani ci sarai ancora perché purtroppo è la triste realtà»; oppure quello di Salvatore Elia: «Tutto questo è surreale. Penso sia impossibile pensare che sia tutto vero. A volte il destino fa brutti scherzi. E’ stato un piacere conoscerti e passare del tempo con te. Ti voglio bene amico»; o Nicolò Cambiaghi: «Non ci sono parole. Ti voglio ricordare così sorridente e felice dopo uno dei tanti tornei vinti insieme».

 

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