L'intervento

Disordini in città, la CGIL propone un incontro agli studenti di Legnano: «Parliamoci senza pregiudizi»

Il segretario generale propone un incontro con una delegazione di studenti per costruire iniziative comuni verso la mobilitazione del 20 novembre.

Disordini in città, la CGIL propone un incontro agli studenti di Legnano: «Parliamoci senza pregiudizi»
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A seguito dei disordini e dei danneggiamenti avvenuti nei giorni scorsi durante le proteste studentesche in in città, il segretario generale della CGIL Ticino Olona, Mario Principe ha inviato una lettera agli studenti di Legnano.

L’invito del segretario generale della CGIL Ticino Olona

Il referente del sindacato, stigmatizzando violenza e danneggiamenti, ha invitato a non fare di tutta un’erba un fascio, perché ci sono state anche delle proteste pacifiche. Quindi Principe ha lanciato un invito per incontrare gli studenti con l’obiettivo di ascoltare le loro ragioni e discutere dei problemi che vivono, delle preoccupazioni per il futuro e delle risposte che si aspettano

Le parole di Principe

“I danneggiamenti e la violenza vanno condannati con chiarezza. I beni e gli spazi pubblici appartengono a tutta la comunità e danneggiarli non è un modo accettabile di esprimere il dissenso. Allo stesso tempo, non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio. Ci sono ragazze e ragazzi che hanno manifestato pacificamente, con idee, domande e aspettative che meritano di essere ascoltate. È importante distinguere i comportamenti e non lasciare che quanto accaduto oscuri le ragioni di tanti giovani. Come segretario generale della CGIL di Legnano, voglio lanciare una proposta concreta: incontriamoci, parliamoci senza pregiudizi e proviamo a capire che cosa possiamo fare insieme. Vorrei confrontarmi direttamente con una delegazione degli studenti e dei giovani che hanno manifestato, ascoltare le loro ragioni e discutere dei problemi che vivono, delle preoccupazioni per il futuro e delle risposte che si aspettano. Senza lezioni da impartire e senza risposte già confezionate, ma con la volontà di costruire un dialogo vero. Da questo confronto possiamo avviare un percorso comune verso il 20 novembre, giornata di mobilitazione internazionale degli studenti, in concomitanza con lo sciopero generale della CGIL. Siamo pronti a fare la nostra parte: mettiamo a disposizione uno spazio e un palco perché i giovani possano esprimere le proprie idee, avanzare proposte e partecipare da protagonisti alla mobilitazione. Non vogliamo parlare al loro posto, ma dare spazio alla loro voce. Una comunità democratica deve saper condannare i danneggiamenti e, allo stesso tempo, creare occasioni di ascolto e partecipazione. Ai giovani di Legnano dico: incontriamoci e proviamo a trasformare le idee in proposte concrete e il confronto in iniziative comuni. Il 20 novembre può essere un primo passo. Facciamolo insieme”.