Controllo di Vicinato, dieci anni di sicurezza partecipata

Il Controllo di Vicinato raccontato dal caronnese che lo ha portato in Italia dopo averlo scoperto durante un viaggio in Inghilterra.

Controllo di Vicinato, dieci anni di sicurezza partecipata
Saronno, 19 Agosto 2018 ore 18:21

Nato Oltremanica e “importato” dal caronnese Gianfranco Caccia, oggi il Controllo di Vicinato è presente in più di 500 Comuni.

Controllo di Vicinato, l’esordio a Caronno Pertusella

La prima “casa” del Controllo di Vicinato è Caronno Pertusella, dove vive Gianfranco Caccia che, durante un viaggio, aveva visto questo strumento di partecipazione attiva dei cittadini alla sicurezza. “Nel 2008 presentai l’idea all’allora sindaco Augusta Borghi e al comandante della Polizia locale – racconta Caccia dalle pagine de La Settimana di Saronno – Seguì il tempo necessario a valutare le normative e prevedere i cartelli. E nel 2009 è diventato realtà”.

Attivo in più di 500 Comuni

Presente in mezzo migliaio di paesi, il Controllo di Vicinato funziona e piace. Tanto che, come spiega sempre Caccia, “ogni giorno arrivano delle richieste. La maggior parte dei Comuni si trova al Centro-Nord, e dal 2013 ci siamo costituiti in associazione e abbiamo aperto il sito www.acdv.it”. “Il Controllo di Vicinato ha successo per la sua semplicità – prosegue il caronnese – Si tratta di sana educazione civica, di comportarsi come bravi cittadini e davanti agli illeciti segnalare subito alle forze dell’ordine. Alle amministrazioni comunali conviene perchè permette di fare prevenzione a costo zero”.

I volontari: chi sono e cosa fanno

Niente ronde e niente Rambo di provincia. Chi sono i volontari del Controllo di Vicinato, e come agiscono? “Sono persone che hanno a cuore il tema della sicurezza – riporta Caccia – Alcuni hanno anche ruoli amministrativi oppure appartengono alla Polizia locale. In quest’ultimo caso si tolgono la divisa e si rendono disponibili a incontrare i cittadini e gli amministratori di altri Comuni per presentare il Controllo di Vicinato e aiutarli”.

Sicurezza ma non solo

Non c’è unicamente un miglioramento della sicurezza e del controllo tra gli effetti del Controllo di Vicinato. Perchè questo mette in contatto le persone, vicini che magari non si conoscono nemmeno. “In molti posti, come a Lucca o anche a Vedano Olona per esempio, si è rinsaldato il senso di comunità – conclude Caccia – Si è arrivati a organizzare feste con i vicini, tavolate nel quartiere e tante altre iniziative che ti permettono anche di sentirti più sicuro quando torni a casa. Se anche magari è stato evitato un solo furto, già solo l’aver ritrovato questo senso di comunità ripaga”.

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