Come aiutare un amico dipendente da sostanze stupefacenti

Amici e parenti possono essere di sostegno, aiutando a intraprendere un percorso di disintossicazione

Come aiutare un amico dipendente da sostanze stupefacenti
10 Maggio 2019 ore 06:00

La dipendenza da sostanze assume volti differenti a seconda della sostanza che crea dipendenza: cocaina, alcol, nicotina, gioco d’azzardo. Una caratteristica comune a questi elementi è l’incapacità di smettere, nonostante la sofferenza.
Se hai un amico, un familiare o un collega affetto da dipendenza, avrai notato che questa persona, nonostante razionalmente sia consapevole della pericolosità dell’abuso di sostanze, tenda a minimizzare il problema, a negarlo, o – in casi estremi – non riesca in alcun modo ad uscirne.

Ma rompere il legame della dipendenza da sostanze non è impossibile: esiste infatti un trattamento, chiamato rTMS, che – senza il supporto farmacologico – sradica le associazioni dannose del nostro cervello e che permette di liberarsi della dipendenza una volta per tutte.
Grazie al suo modus operandi completamente diverso da quello portato avanti dagli altri centri di disintossicazione, vanta risultati concreti e affidabili.

Caratteristiche della dipendenza

Stare vicino a chi è affetto da dipendenza – si tratti di alcolismo, tabagismo, ludopatia o uso di droghe – può farti assistere a manifestazioni disfunzionali che sono tipiche di questo disturbo patologico. È su queste manifestazioni che amici e parenti possono essere di sostegno al paziente, aiutandolo ad intraprendere un percorso di disintossicazione il meno doloroso possibile.

Tra i principali campanelli d’allarme che possono far pensare alla presenza di una dipendenza ci sono:

  • Perdita del controllo: la persona dipendente da una certa sostanza ne fa un uso eccessivo e per periodi lunghi; vorrebbe smettere ma fallisce ad ogni tentativo; spreca molto del suo tempo alla ricerca di modi in cui procurarsi la sostanza, e ne fa un pensiero fisso fino a perdere il controllo di sé in caso non riesca a reperirla.
  • Difficoltà sociali: la dipendenza rende difficile mantenere gli impegni presi – scuola, lavoro, famiglia – e spinge chi ne è affetto ad isolarsi, cercando momenti di solitudine per consumare la sostanza senza farsi vedere.
  • Sintomi evidenti: l’abuso di sostanze comporta numerose conseguenze negative per il corpo e la mente; attacchi di panico, disturbi comportamentali, alterazioni del ciclo sonno-veglia, sono solo alcuni dei sintomi che peggiorano la qualità della vita del paziente, al punto di renderla insostenibile.
  • Assuefazione: il corpo sconvolto dalla dipendenza sperimenta dapprima una maggior tolleranza alla sostanza – per cui la stessa quantità che assumeva prima, ora non è più sufficiente – e in seguito l’astinenza – stati fisici e psicologici più o meno dolorosi, che si innescano quando non ci si può “fare”, fumare o bere per un certo periodo di tempo.

Come aiutare chi si sottopone a un trattamento rTMS

La terapia più duratura e sicura per risolvere il problema della dipendenza è quella che rompe le associazioni cerebrali responsabili della dipendenza stessa. Per questo spesso si decide di accompagnare la persona a noi vicina in centro di disintossicazione, nella speranza che la cura “full immersion” nella struttura possa giovare: tuttavia – dati alla mano – non è così. Infatti i normali sert Milano non sempre sortiscono gli effetti sperati, portando il paziente a piombare nuovamente nell’incubo della dipendenza (da farmaci, da cocaina, da tabagismo etc).

Anche se sembra strano, tuttavia sono state individuate alcune zone del cervello che – in maniera semplicistica – possono essere definite la sede nella quale si annidano i meccanismi malati che si trovano alla base di una dipendenza. Queste aree, a causa dell’abuso di cocaina, tabacco o altre sostanze subiscono profondi cambiamenti. Per ripristinare lo stato iniziale, la tecnologia dell’elettrostimolazione transcranica consente di intervenire direttamente in queste parti del cervello attraverso l’utilizzo di campi magnetici pulsanti; è un trattamento assolutamente innocuo che disinnesca dalla radice i meccanismi che alimentano la dipendenza.

Se hai un amico, un parente o una persona cara che soffre di dipendenza da cocaina o da altre sostanze stupefacenti, l’aiuto più grande che tu possa dare è la tua vicinanza e il tuo affetto. Cerca di essere disponibile e aperto al dialogo, così che la dipendenza non diventi un tabù, e dai il tuo contributo senza dire sempre di sì, in modo da non assecondare comportamenti autodistruttivi. Per evitare che si verifichi una crisi di astinenza, ricrea un ambiente sereno, privo di tentazioni e sgombro da qualunque stimolo negativo (gesti, odori, situazioni, emozioni…).
Le tue attenzioni possono dare grandi risultati nella lotta contro la dipendenza, ma l’arma vincente per risolvere il problema di chi è intrappolato nel tunnel del “solo un’altra dose e poi smetto” è il servizio offerto da un team di esperti di rTMS Italia. Milano, sede principale del centro, è una città che spesso mette a dura prova chi cerca di disintossicarsi, ma il trattamento rTMS con campi magnetici pulsanti è la soluzione ottimale, perché non richiede l’impiego di farmaci, che potrebbero sostituirsi alla droga per “riempire il vuoto”.

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