l'incredibile vicenda

“C’è il diavolo in casa!”: nipote tenta di far impazzire la zia per l’eredità

Un giorno ha trovato tutti i vestiti in giro e il pavimento allagato e cosparso di sale, olio e uova rotte

“C’è il diavolo in casa!”: nipote tenta di far impazzire la zia per l’eredità

Croci, incendi e minacce per terrorizzare la zia e cercare di avere la sua eredità: arrestato a Rho il nipote che la voleva far impazzire dicendolo di avere in casa il diavolo.

“C’è il diavolo in casa!”: nipote tenta di far impazzire la zia per l’eredità

Per mesi e mesi ha terrorizzato la zia di 86 anni cardiopatica che viveva in casa da sola in modo che lasciasse la casa o addirittura che morendo lascasse la sua eredità al nipote.

Voleva farle credere che in casa c’era il diavolo con materassi che prendevano fuoco, cose che sparivano e ricomparivano, croci nere in casa e sulla tomba del marito al cimitero. Lo aveva detto alle amiche e al nipote 51enne, G.A., che poteva testimoniare che erano veri i fenomeni paranormali, dato che era quasi sempre presente.

Disordine in casa e bancomat bloccato

Un giorno ha trovato tutti i vestiti in giro e il pavimento allagato e cosparso di sale, olio e uova rotte. La povera signora si era rivolta a un esorcista, ma invece di diminuire i fenomeni aumentavano. Addirittura, mentre andava dall’esorcista, sempre con il nipote a fianco, la giacca le si era incendiata improvvisamente per strada.

Il suo bancomat era stato anche bloccato e guarda caso solo il nipote poteva utilizzarlo. Polizia locale e dei Carabinieri di Rho, coordinati dal pm della Procura di Milano Marco Cirigliano e dall’aggiunto Letizia Mannella, per vederci chiaro hanno imbottito l’appartamento di microspie: le videocamere hanno ripreso il nipote che, appena la zia andava in un’altra stanza o usciva, prendeva un pennarello nero e faceva le croci nere.

L’uomo, che ha precedenti per reati di droga, è stato messo agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico con l’accusa di atti persecutori per aver causato alla zia «un perdurante e grave stato di ansia e di paura» e «un fondato timore per l’incolumità».