LA DENUNCIA IL 10 DICEMBRE

Aurora, la ragazza uccisa a Milano era stata controllata a Rho il 1° dicembre

La ragazza, trovata senza vita in un cortile di Milano, si era allontanata da casa da Fondi in provincia di Latina dove viveva con la famiglia adottiva il 4 novembre

Aurora, la ragazza uccisa a Milano era stata controllata a Rho il 1° dicembre

Si era allontanata da casa da Fondi in provincia di Latina dove viveva con la famiglia adottiva,, lo scorso 4 novembre, senza denaro e l’ultimo contatto con la famiglia era stato il 26 novembre Aurora Livoli. La 19enne aveva detto ai famigliari che stava bene ma non voleva tornare a casa. Il 10 dicembre era stata poi presentata denuncia per la sua scomparsa il suo cellulare non generava più traffico dopo la chiamata ai genitori del 26 novembre. 

Controllata dalle Forze dell’ordine il 1° dicembre a Rho

Durante quei 56 giorni, Aurora è stata controllata due volte. Il 1° dicembre una Volante interviene in un condominio di Rho: il custode segnala un uomo molesto. È un egiziano, alterato, con un taglierino. Con lui c’è Aurora. La seconda è a Milano, in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. Una pattuglia della polfer la controlla mentre è insieme a un gruppo di ragazzi italiani.

La ragazza trovata morta nel cortile di un condominio di via Paolo Paruta, nella zona di via Padova a Milano

La ragazza di 19 anni è stata trovata morta nel cortile di un  condominio di via privata Paolo Paruta, nella zona di via Padova a Milano nelle prime ore della mattinata di lunedì. Per la sua morte è stato indagato con l’accusa di omicidio il peruviano Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57 anni.

Giovedì 8 gennaio l’interrogatorio davanti al Pm

L’uomo, che ha precedenti per violenza sessuale, è stato arrestato il 30 dicembre dai carabinieri per una tentata rapina commessa proprio la sera del 28 alla fermata della metropolitana M2 di Cimiano, poco distante da dove Aurora è stata trovata morta e giovedì 8 si terrà l’interrogatorio davanti al pm