Blitz dei Carabinieri anche nei boschi di Arluno e Pogliano Milanese nell’ambito di un’operazione contro un gruppo ritenuto coinvolto nella detenzione e nel porto di armi da guerra e nella gestione e nell’occultamento di sostanze stupefacenti.
Otto fermi per possesso di armi da guerra
Nelle prime ore di oggi, venerdì 6 novembre, i militari del Comando provinciale di Milano hanno eseguito otto fermi, due dei quali disposti di iniziativa dalla polizia giudiziaria, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Milano.
L’operazione ha interessato le province di Milano, Como e Varese e ha visto impegnati, oltre ai militari del Comando provinciale di Milano, anche quelli dei Comandi provinciali di Como e Varese. Sei persone, tutte di nazionalità marocchina, sono state localizzate in un appartamento a Limido Comasco. Per fare irruzione nell’abitazione è intervenuto il Gis (Gruppo intervento speciale), che, in base alle autorizzazioni dell’autorità giudiziaria, ha utilizzato microcariche esplosive e dispositivi flash-bang, rimuovendo quattro porte e gli ostacoli fissi presenti.
Un altro soggetto è stato fermato a Sesto Calende, in provincia di Varese, mentre un ulteriore uomo è stato individuato e fermato in un appartamento a Corsico. Anche questi ultimi sono di nazionalità marocchina.
Rastrellamenti nei boschi di Arluno e Pogliano
Parallelamente agli interventi nelle abitazioni, i Carabinieri hanno effettuato un’ampia attività di rastrellamento in due aree boschive nei territori di Arluno e Pogliano Milanese, ritenute utilizzate dal gruppo investigato per nascondere droga e armi da guerra. Alle operazioni hanno partecipato lo Squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia, le unità cinofile di Casatenovo e i militari del Gruppo Carabinieri forestale di Bergamo.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati denaro contante, documentazione ritenuta utile alle indagini, dispositivi elettronici e smartphone, oltre ad armi, munizioni e sostanze stupefacenti. L’attività investigativa è dunque finalizzata a contrastare la disponibilità e l’illecita detenzione di armi da guerra e le attività del gruppo, ritenuto coinvolto nella gestione e nell’occultamento di sostanze stupefacenti sul territorio.
Per gli interventi sono stati mobilitati anche le Aliquote di primo intervento del Comando provinciale di Milano, le Squadre operative di supporto del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia e le unità specializzate del Gis.
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