Cronaca
Il lutto

Arconate piange il suo comandante: addio ad Emidio Varrato

Il comandante della Polizia Locale Emido Varrato si è spento a soli 57 anni: il cordoglio e il dolore di una comunità intera.

Arconate piange il suo comandante: addio ad Emidio Varrato
Cronaca Legnano e Altomilanese, 12 Giugno 2022 ore 08:59

Arconate piange il comandante della Polizia Locale: Emidio Varrato se n'è andato questa notte, tra sabato 11 giugno e domenica 12 giugno 2022, a 57 anni.

Arconate piange il comandante Emidio Varrato

E' venuto a mancare a soli 57 anni il comandante della Polizia Locale Emidio Varrato. Classe 1965, per diversi anni aveva prestato servizio a Robecchetto con Induno, poi la vittoria del bando ad Arconate, dove aveva iniziato a lavorare a tempo pieno nel giugno 2020. Ora la terribile notizia: dopo una lunga malattia, Varrato si è spento nella notte.

Il dolore del primo cittadino

Ha scritto il sindaco Sergio Calloni:

"Questa notte ci ha lasciati Emidio, il nostro comandante della Polizia Locale. Non ci sono parole per esprimere il dolore che ci avvolge in questo momento. Un uomo fiero e contento del suo incarico. Attaccato al lavoro al di là di ogni dovere: un mese fa mi comunicava che non riusciva più nemmeno a firmare le ordinanze e mi invitava quindi a trovare un sostituto. È stata l'ultima volta che l'ho sentito. Ciao Emidio, non se ne va solo un comandante, ma un grande uomo e amico. Tutta la comunità arconatese ti è grata".

Il cordoglio dell'assessore

Parole piene di gratitudine e dolore anche dall'assessore Francesco Colombo:

"Non trovo le parole per spiegare il dolore di questo momento. Io, che sulle parole ci ho costruito una professione e una passione, non so spiegare il vuoto che sento. Non vedo un senso alla sofferenza che hai patito, e a quella che ora rimane quaggiù. Non capisco l’accanimento della malattia, la ragione della pena né il disegno dell’angoscia. Ma mentre le lacrime ci disegnano il volto e la tristezza prende il sopravvento, ci resta almeno la fortuna di averti incontrato e apprezzato come Uomo di rara sensibilità, equilibrio e umanità. Esempio di dignità e forza, nonostante la vita ti abbia trascinato all’inferno. Rimpiango di non averti potuto salutare per l’ultima volta, anche se - “il destino ha la sua puntualità”- ci siamo visti il giorno prima che tu partissi per il tuo ultimo viaggio all’hospice: avessimo aspettato solo qualche ora in più, non avrei più potuto incontrarti. E in quell’ultimo abbraccio, ci siamo detti tutto ciò che ci dovevamo dire. Ora sei libero, amico mio. Non c’è più dolore per te, ma solo strade sterminate dove ricominciare a pedalare sulla tua amata bicicletta. E colline, e montagne, e poi ancora colline. Fai buon viaggio e poi riposa, se puoi. Ciao comandante ti voglio bene".

"Ti vorremo sempre bene"

Anche tutta l'Amministrazione ha poi diramato un messaggio:

"Arrivederci, comandante. Nessuno avrebbe mai voluto che arrivasse questo giorno ma eccoci qui, a dirti addio con il cuore spezzato. Hai lottato con incredibile forza e dignità contro gli enormi ostacoli sono stati posti sul tuo cammino, nella consapevolezza che vivere è saper affrontare con coraggio quello che la vita ti mette di fronte, è avere la forza di accettare ciò che sembra non avere un senso. Ora il tuo calvario è finito: per te non ci sono più dolore né sofferenza, niente più pena né angoscia, mentre quaggiù - al contrario - lo sconforto e le lacrime prendono il sopravvento. Siamo grati, caro Emidio, di averti conosciuto, anche se il tempo è stato davvero troppo poco. Quando hai preso servizio come comandante, abbiamo capito subito che eri la persona giusta per iniziare un nuovo percorso insieme. Avevamo grandi progetti, da costruire insieme, obiettivi da raggiungere, traguardi da immaginare. Invece la vita ha scritto una storia diversa, strappandoti così presto all’affetto della tua famiglia, dei tuoi amici, dei tuoi colleghi, di tutti i tuoi cari. Ma il tempo trascorso insieme resterà per sempre. Così come indimenticato sarà l’esempio che lasci a tutti noi: la dignità nella malattia, la serenità nella sofferenza, la rettitudine e la correttezza nel lavoro, la bontà dell’animo, lo spirito del guerriero placido ma combattivo. Grazie per ciò che lasci e per quello che hai seminato. Grazie di esserci stato e di aver condiviso un pezzo di strada con noi e un abbraccio infinito e consolatore alla moglie Ginevra, alla figlia Lisa, alla mamma, ai fratelli e sorelle, a tutti i parenti e gli amici. Buon cammino Emidio, collega, amico, padre, marito, Uomo: ti vorremo sempre e bene e la tua sedia sarà sempre lì, in ufficio, a raccontare che tu sarai sempre con noi".

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