Legnano dice addio a Paolo Paglialonga, Maestro del Lavoro e figura profondamente legata alla tradizione tessile cittadina.
Legnano piange Paolo Paglialonga, spentosi a 86 anni
È morto improvvisamente all’età di 86 anni mentre si trovava a Collepasso, in provincia di Lecce, suo paese d’origine. I funerali sono stati celebrati questa mattina, martedì 30 giugno, nella Chiesa Madre di Collepasso; al termine della cerimonia la salma sarà trasferita nel cimitero di Legnano per la sepoltura.
L’arrivo al Nord nel 1959 e la carriera nelle industrie tessili
Paglialonga era stato insignito della Stella al Merito del Lavoro nel 2018, riconoscimento conferito ai lavoratori distintisi per professionalità, competenza e dedizione. La sua storia era quella di tanti italiani che, negli anni del boom economico, lasciarono il Sud in cerca di nuove opportunità. Nato a Collepasso, nel 1959 si trasferì a Legnano, dove iniziò a lavorare prima alla Fonderia Giorgetti di Rescaldina e poi al Cotonificio Cantoni, alla Tessitura Olmina. Con impegno e determinazione riprese anche gli studi, conseguendo il diploma di assistente di tessitura all’Istituto Bernocchi, che gli permise di crescere professionalmente fino a ricoprire incarichi di responsabilità. Nel 1985 passò alla Tessitura Landini di Marnate come assistente responsabile del parco macchine, dove rimase fino al pensionamento, nel 1994.
L’impegno per la salvaguardia della memoria dell’industria tessile locale
Conclusa la carriera lavorativa, non smise mai di mettere a disposizione la propria esperienza. Da molti anni era socio dell’associazione Ttsll – Testimonianze tecnico storiche del lavoro legnanese, con la quale aveva collaborato alla salvaguardia della memoria dell’industria tessile locale. Per il sodalizio aveva curato il montaggio del telaio Jacquard oggi esposto alla Galleria Cantoni e, più recentemente, si era dedicato al restauro di due antichi telai a mano, uno dei quali appartenuto alla sua famiglia. La passione per la tessitura affondava infatti le radici nelle sue origini: proveniva da una famiglia di tessitori pugliesi e aveva sempre vissuto il proprio lavoro con competenza, dedizione e profondo rispetto per una tradizione che ha continuato a custodire anche dopo la pensione.
Lascia la moglie Carmelina Marotta, i figli Pinuccio e Luca, le nuore Rosanna e Debora, i nipoti Paolo e Giulia, i fratelli e tutti i famigliari. Con la sua scomparsa Legnano perde uno degli ultimi testimoni della grande stagione dell’industria tessile che ha segnato la storia della città.
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Paolo Paglialonga con la moglie Carmelina alla cerimonia per il conferimento delle Stelle al Merito del Lavoro al Conservatorio di Milano nel 2018
Paolo Paglialonga con la torta che la moglie Carmelina gli aveva preparato in occasione del suo 78esimo compleanno