Lutto

Addio a Giulio Ghiringhelli del Piatto d’Oro

Lo storico ristoratore di Furato aveva 78 anni: dal 1969 portava avanti il celebre locale, sempre con un’attenzione particolare alla solidarietà.

Addio a Giulio Ghiringhelli del Piatto d’Oro

Inveruno piange Giulio Ghiringhelli, titolare del Piatto d’Oro di Furato, storico ristoratore e volto conosciutissimo della frazione, scomparso all’età di 78 anni.

Addio a Giulio Ghiringhelli, patron del Piatto d’Oro

Una vita trascorsa tra i tavoli del suo ristorante, iniziata nel 1969 insieme alla sorella Angela e proseguita negli anni con i figli, senza mai perdere quel legame con il territorio e con le persone che aveva fatto della sua attività molto più di un semplice lavoro. A dare l’annuncio della scomparsa sono stati proprio i figli, sulla pagina facebook del ristorante:

«Uniti nel dolore desideriamo comunicare la dipartita del caro papà».

Una vita dietro ai fornelli

Classe 1948, Ghiringhelli era un instancabile lavoratore. Per oltre mezzo secolo aveva portato avanti il Piatto d’Oro, diventato nel tempo un punto di riferimento per chi cercava una cucina semplice, legata alle tradizioni e ai sapori dell’Altomilanese (immancabili trippa, cassoeula e bolliti misti, accanto a piatti di cucina più innovativa). Una cucina nella quale aveva un posto speciale il risotto, una delle sue specialità e anche il piatto simbolo di una delle tante iniziative attraverso le quali Ghiringhelli aveva scelto di sostenere chi aveva più bisogno. Così raccontava:

«Dal 1992 lo si mangia sotto le stelle a mezzanotte in agosto a San Lorenzo perché in quel giorno il circolo, che è stato chiuso nel ’92, regalava a tutti un salamino e un bicchiere di vino. Dovevano rifocillare i volontari che avevano caricato su un camion il materiale per le missioni dei Carmelitani scalzi, pane e salame non bastarono e facemmo il risotto per tutti».

La solidarietà come scelta di vita

La solidarietà era infatti una presenza costante nella vita del ristoratore. Padre di otto figli, Ghiringhelli aveva fatto della disponibilità verso gli altri una caratteristica personale, trasformando anche alcune delle iniziative organizzate al Piatto d’Oro in occasioni per raccogliere fondi destinati alla beneficenza. Dalla metà degli anni Ottanta, ogni gennaio organizzava la tradizionale festa del Falò di Sant’Antonio, una serata che richiamava numerose persone e il cui ricavato veniva interamente destinato ai Padri Carmelitani Scalzi del santuario di Arenzano, impegnati nelle missioni nella Repubblica Centrafricana. Un appuntamento diventato negli anni una tradizione, capace di unire convivialità e solidarietà.

Cavaliere della Repubblica

Il suo impegno e la sua lunga attività erano stati riconosciuti anche dalle istituzioni. Nel 2024 Giulio Ghiringhelli era stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella. Il riconoscimento gli era stato consegnato a Palazzo Diotti, a Milano, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica. In quell’occasione aveva commentato:

«Sono emozionato e contento di aver ricevuto questo riconoscimento. È un onore che voglio condividere con i miei figli e tutti i miei collaboratori».

Parole che raccontavano anche il suo modo di intendere il lavoro, costruito insieme alla famiglia e alle persone che negli anni avevano condiviso con lui la quotidianità del ristorante.

 

Nella foto di copertina: Giulio Ghiringelli con il sindaco di Milano Beppe Sala in occasione della nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana