Cronaca
Figura importante per la città

Addio a Eugenia Belloni: il ricordo dell'Amministrazione di Parabiago

L'Amministrazione di Parabiago ricorda con affetto e riconoscenza Eugenia Belloni, venuta a mancare venerdì 7 gennaio 2022.

Addio a Eugenia Belloni: il ricordo dell'Amministrazione di Parabiago
Cronaca Legnano e Altomilanese, 10 Gennaio 2022 ore 17:38

L'Amministrazione comunale di Parabiago ricorda Eugenia Belloni in Manca, venuta a mancare venerdì 7 gennaio 2022.

Addio a Eugenia Belloni: chi era

Nella giornata di venerdì 7 gennaio, è venuta a mancare all’affetto della Città, Eugenia Belloni in Manca, nata a Parabiago nel 1933 e donna di una forza invidiabile, oltre a una generosità incomparabile. Assieme al marito scomparso solo lo scorso anno, ha condiviso il dolore della morte prematura della figlia Raffaella, una prova che la vita le ha messo davanti, ma che non ha permesso di frenare il desiderio di mettersi al servizio degli altri e della Comunità.

L'impegno nel Comitato Collaboratrici dell'ospedale di Legnano

Eugenia Belloni, infatti, non si è piegata sotto il peso del dolore per la perdita dell’unica figlia, morta di tumore a 14 anni, ma ha saputo convertirlo e trasformarlo in una risorsa per il prossimo, in particolare per le persone fragili e sofferenti, con uno sguardo particolare e amorevole ai bambini in stato di fragilità. La si ricorda volontaria del Comitato di Collaboratrici volontarie presso l'ospedale di Legnano, di cui successivamente è diventata Presidente per 28 anni. Durante il suo mandato è stata un punto di riferimento per tutti i reparti, soprattutto quello di pediatria e di rianimazione grazie a donazioni di attrezzature e ausili all’avanguardia. Promotrice presso il Pronto Soccorso dell’iniziativa "il sole nel cuore e del progetto - la mia amica Pediatria", in favore dei piccoli pazienti.

La Casa di Raffaella

Molto del patrimonio immobiliare dei "Belloni Manca" è stato donato al Comune con lo scopo ben preciso di creare "Casa Raffaella" per chi vive in stato di fragilità, prioritariamente bambini: una struttura di assistenza e soccorso che ricorderà per sempre la 'sua Raffaella' e che l'Amministrazione Comunale si impegna a rendere realtà, dando vita al suo sogno.

La benemerenza civica nel 2010

Già nel 2010 l’Amministrazione comunale ha riconosciuto questa generosità e valore umano conferendo a lei e al marito la Benemerenza Civica con la seguente motivazione:

“Persone di onestà cristallina e di incomparabile generosità, che hanno fatto della rettitudine e dell’impegno civico uno stile e una ragione di vita, dimostrata attraverso la cospicua donazione alla comunità cittadina del loro vasto patrimonio immobiliare in memoria della figlia Raffaella, sottratta in giovane età alla vita e all’affetto dei suoi cari, finalizzata a dare un tetto e adeguata assistenza a minori in difficoltà. Muniti delle preziose virtù che il Signore ha voluto generosamente elargire loro, hanno servito la comunità con abnegazione nel mondo del lavoro e con la generosa e volontaria collaborazione in favore dei più deboli e degli ammalati in particolare, con dedizione e umiltà, segni distintivi di coloro che l’ammirazione umana elegge poi a modelli di vita".

"Una donna forte e caparbia che ricordiamo con affetto"

Ricorda oggi il sindaco Raffaele Cucchi:

"Non abbiamo mai mancato alcun compleanno e qualche chiacchierata sulla politica e sui fatti di cronaca. Una donna forte e caparbia che l’Amministrazione ricorda con affetto, assieme al marito Sandro per la loro generosità e attenzione alla nostra Comunità. Figure di riferimento che ci lasciano un patrimonio importante e la cui attenzione non è mai mancata. Mi permetto un particolare ringraziamento ad Adriana Nebuloni, Presidente del Consiglio, per essersi sempre interessata in questi anni alla loro cura, soprattutto negli ultimi anni".