Abbiategrasso Merita sulla Festa del Sole: "Non basta dirsi antifascisti"

Abbiategrasso Merita sulla Festa del Sole: "Non basta dirsi antifascisti"
Magenta e Abbiategrasso, 05 Luglio 2018 ore 16:37

Il gruppo consiliare Abbiategrasso Merita interviene sulla discussa Festa del sole

L'appello ai politici da Abbiategrasso Merita

In relazione al dibattito di questi giorni relativamente alla manifestazione denominata Festa del Sole, che si terrà presso il quartiere Fiera, e che ha visto prese di posizione forti, Abbiategrasso Merita chiede ai politici Regionali e agli Onorevoli che parteciperanno come relatori agli incontri proposti, di essere i primi garanti, in quanto democraticamente eletti e rappresentanti delle istituzioni, della vigilanza e del rispetto delle regole democratiche e di convivenza civile che speriamo prevalgano sia all’interno ma anche all’esterno dei padiglioni della Fiera.

"Cogliamo sui media e sui social un clima che chiede a parer nostro grande senso di responsabilità sia nei toni che nelle azioni di questi giorni - scrivono i membri del gruppo -. Nell’appoggiare il fatto che il Sindaco, come garante della sicurezza della Città, abbia informato ed attivato Questura e Prefettura , Abbiategrasso Merita come Lista Civica vuole proporre a tutti i cittadini abbiatensi una riflessione che va oltre quanto evidenziato sulla Stampa e nei media, ma che a parer nostro è il cuore vero della questione.

Siamo senza alcuna esitazione fortemente convinti che sia imprescindibile da parte di tutti il rispetto delle fondamentali regole scritte nella nostra Costituzione, che vedono tra l’altro nell’antifascismo uno dei baluardi su cui si è basato tutto il dettame costituzionale e ha fatto nascere la Repubblica Italiana nel modo in cui oggi la conosciamo.

Ma oggi può bastare questo? E’ sufficiente dichiararsi “antifascisti” per porre argine allo scontento e alla nascita degli estremismi di tutti i colori ? Cosa ha generato questo clima che sta prendendo piede in tutta Europa e che non risparmia casa nostra ?"

Nel mondo dei social

"Siamo consapevoli  - continua il comunicato - di essere in un mondo purtroppo governato dalla velocità della comunicazione in cui i “post” sui social media dettano le agende di governo ancora prima delle idee e della vita reale della gente. In una situazione del genere è ancora valida la contrapposizione tra destra e sinistra che nella semplificazione di questi giorni è stata equiparata in modo erroneo e pericoloso all’essere fascisti e antifascisti ? Non vogliamo banalizzare e semplificare la vicenda, e capiamo e condividiamo la posizione di chi, speriamo in buona fede, ricorda che bisogna fare memoria e non dimenticare il sacrificio di molti per una unità di Popolo. 

Non possiamo tralasciare il fatto che siamo però di fronte oggi ai figli, o forse è più corretto dire ai nipoti, di una generazione nata nel ‘68 che ha pensato per anni più a queste prese di posizione che a sforzarsi di comprendere il contesto in cui continuano a maturare e si sviluppano progetti di società che tentano, alcune volte in modo errato, di rispondere al disagio della gente comune.

E’ vero che se la politica viene privata della sua dimensione più naturale, cioè quella del disaccordo democratico, della possibilità cioè di scelta reale tra opzioni diverse, l’antagonismo rischia di riemergere nelle forme più disparate e pericolose. Riteniamo però che al fondo di ogni contrapposizione, anche dura, Vi debba essere sempre la possibilità di un punto di incontro per il Bene Comune"

Samuele Mazzolini sul Fatto Quotidiano scriveva alcuni mesi fà:

“Non c’è da prendersela quindi con coloro che votano per formazioni che reputiamo oscene: bisogna tornare a sedurli, bisogna parlare con gli incazzati e far sì che quella rabbia possa essere veicolata in termini democratici ………..”

"Si è appena insediato un Governo che vede presenti due forze politiche che si sono contrastate, ed anche insultate duramente negli ultimi anni. All’interno della nostra Lista civica, in quanto composta da persone di diversa provenienza politica, vi sono idee in alcuni casi contrastanti e anche dure su come il nuovo Governo sta operando in questi primi giorni, ma il metodo di dialogo e di mediazione che lo ha visto nascere va valutato a parer nostro come elemento positivo ed è un segno dei tempi che stanno cambiando.

La vera sfida sta nel proporre modelli sociali e culturali che sappiano essere capiti, e che non scappino di fronte ai bisogni reali di tutta la gente , anche in momenti difficili e di forte contrapposizione. Questo è il compito della Politica , difficile ma irrinunciabile, anche in un città come la nostra, ed è uno dei motivi per cui non ci rassegniamo ad essere solo spettatori e per cui vogliamo continuare ad impegnarci per la nostra Città".