Il lutto

Corbetta in preghiera per don Bruno

Giovedì pomeriggio (29 ottobre) la notizia dell'addio del parroco emerito ha avvolto nel dolore l'intera comunità. 

Corbetta in preghiera per don Bruno
Magenta e Abbiategrasso, 30 Ottobre 2020 ore 09:40

Corbetta in preghiera per don Bruno. Giovedì pomeriggio (29 ottobre) la notizia dell’addio del parroco emerito ha avvolto nel dolore l’intera comunità. 

Il saluto della parrocchia

L’oratorio e la parrocchia hanno voluto ricordarlo con un collage di foto simboliche e con una preghiera intensa e continuatva fino alle esequie di lunedì. “Oggi il nostro don Bruno è entrato in Paradiso: anche se ci mancano le parole, lo affidiamo con la preghiera alla misericordia di Dio, perché lo accolga nel suo Regno di gioia eterna. Ciao don, grazie per essere stato guida nella Fede per tutti noi”, il messaggio.

Il funerale

La celebrazione funebre si terrà lunedì 2 novembre alle ore 15.30 in chiesa prepositurale e ci si sta organizzando per poter trasmetterla in diretta streaming. Ogni sera  alle ore 21 in chiesa prepositurale si reciterà il Santo Rosario.

Il commiato del Comune

Il sindaco Marco Ballarini e tutta l’Amministrazione Comunale di Corbetta esprimono  “profondo cordoglio per la scomparsa di Don Bruno Pegoraro, Parroco Emerito della nostra città. Uomo buono, giusto ed illuminato, di sconfinata cultura, ha saputo fino alla fine essere guida con devota passione per tutta la Comunità Parrocchiale corbettese. Grazie di cuore per tutto Don Bruno per la tua Luce, nell’augurio che questo sia solo un arrivederci. Che la terra ti sia lieve e che luminoso sia il tuo ritorno alla casa del Padre”.

La confraternita del Santuario

“La nostra Confraternita perde uno dei suoi tasselli importanti, il nostro padre spirituale don Bruno Pegoraro, parroco emerito di Corbetta, è tornato alla casa del Padre. Con don Bruno abbiamo perso un sacerdote amico, sostenitore della realtà delle confraternite che ci ha consentito di ricostruire insieme la nostra storia e di tornare ad essere una presenza importante nella nostra città. Il nostro dolore e le nostre preghiere si uniscono a quelle di tutta la comunità di Corbetta. Che San Vittore e la Madonna di Corbetta possano accoglierlo tra loro loro braccia pietose”.

Lo storico Balzarotti

Con Andrea Balzarotti don Bruno aveva appena scritto “Profumo di santità” sulla figura di Mons. Olivares. Ora lui lo saluta così:

“Carissimo don Bruno! Mi piace iniziare così questo piccolo pensiero che ti voglio rivolgere oggi. Un pensiero appena soffocato da una lacrimuccia che tu stesso non avresti mai voluto che rigasse il mio viso. Di don Bruno potrei dire mille cose, ma una su tutte penso che le riassuma: è stato il sacerdote che mi ha visto crescere avendo trascorso trent’anni nella nostra comunità e dalle sue mani ho ricevuto la prima comunione. Le sue parole e i suoi gesti hanno accompagnato tanti momenti speciali della mia vita, ma in quest’ultimo anno insieme siamo stati ancora più legati. Poco più di una settimana fa presentavamo il libro su mons. Luigi Maria Olivares, un libro impegnativo e lungo nelle ricerche che aveva assorbito tutte le sue energie ed a cui don Bruno teneva tantissimo al punto da sentire che ormai era giunto il momento che il mondo vedesse questa sua ultima fatica prima di lasciarci tutti, a bocca aperta, in punta di piedi come era solito fare quando, a lato dell’altare, si sedeva da semplice fedele tra i fedeli ad ascoltare la Messa. In quel libro io penso ci sia il vero testamento spirituale di un uomo e di un prete che ha lasciato un solco indelebile non solo nella nostra comunità, ma nel cuore di molti di noi, il suo “campo da arare” dove ha seminato affinché nascessero bei frutti. Non posso non ricordare don Bruno sorridente, quel sorriso pieno di luce e di amore per il prossimo, quel sorriso che lo aveva portato a stare vicino alla gente in difficoltà, sempre, ad ogni costo. Un altro “ragazzo del ’33 che se n’è andato” come l’ha definito oggi nonno Ermanno, suo coscritto, quando ha saputo della sua scomparsa ed effettivamente dei giovani aveva la tempra e la forza di volontà, la schiettezza nella parola e la velocità nello scrivere con la penna. Mi raccontava di quando ricevette la proposta per diventare monsignore; mi disse: ‘Mai montarsi la testa, bisogna fare come san Filippo Neri, gettar via il cappello! Siamo preti e rimaniamo preti su questa terra’. Due domeniche gli parlavo di questo maledetto virus, ma lui, per nulla spaventato, mi rispondeva: “Quando è il nostro momento tutti dobbiamo morire, è una certezza da quando veniamo al mondo. Ma solo in Dio l’anima non muore. Se e quando il Signore mi chiamerà, io sono pronto”. Mi piace immaginarlo così don Bruno, ora, in viaggio, con la sua bisaccia di ricordi sulle spalle che si volta a salutare Corbetta dall’alto del suo campanile: “Ciao amici, non piangete per me! Ricordatemi nella preghiera e sarò sempre con voi!”.
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