5469 contagi, Gallera: "State a casa"
L'assessore non ci gira attorno: no ai parchi pieni, alla socialità anche nei luoghi aperti.

5469 contagi, Giulio Gallera: "State a casa". L'assessore regionale ribadisce la necessità di contenere i contagi, per poter curare tutti al meglio. "Sono questi i giorni su cui intervenire con comportamenti virtuosi, o la battaglia non sarà vinta". Gallera cità l'esempio della prima zona rossa di Codogno, dove le misure restrittive hanno dato, come risultato, una decrescita di casi.
Gallera: "State a casa"
L'assessore regionale alla Sanità non ci gira attorno: le terapie intensive sono al limite, ma si sta lavorando per creare posti letto "superiori alle necessità". Ma poichè non esitono framaci o vaccini, "l'unica cura è limitare il contagio, stando il più possibile a casa". Gallera non ci gira attorno: no ai parchi pieni, alla socialità anche nei luoghi aperti. Sì a spostamenti necessari per lavoro, spesa, cura. Se si rallentano i contagi, si potrà assistere tutti e al meglio.
I numeri
I c-pap per la ventilazione erano 200 a febbraio, sono 1600 ora. Ordinati altri 500, in arrivo in queste ore, insieme ai flussimetri, meccanismi per trasformare l'ossigeno e renderlo adatto a sostenere respirazione. Impegno straordinario per dare risposte. Gallera ammette lo scoramento degli operatori: "Comprensibile, abbiamo afflussi sopra la media in alcune zone. Il sistema nel complesso regge. Ma solo stando a casa ci aiuterete a vincere questa battaglia". I positivi sono 5469 (più 1208), 2802 ricoverati (più 585), 440 in terapia intensiva (+ 41), dimessi 646, decessi 333 (+ 76). I tamponi vengono smaltiti in massimo 12 ore. In provincia di Milano si tocca quota 506 positivi (+ 100).