Formare persone libere, non semplici esecutori qualificati. È questa la sfida che l’Università Cattolica del Sacro Cuore rilancia in occasione della 102esima Giornata a essa dedicata, in programma domenica 19 aprile 2026 sul tema “L’esperienza del sapere”. L’appuntamento, promosso dall’Istituto Toniolo, cade in un momento in cui l’ateneo vara anche il proprio piano strategico 2026-2028.
Il senso della missione educativa
Nel messaggio congiunto firmato dall’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini, presidente dell’Istituto Toniolo, e dalla rettrice Elena Beccalli, emerge con chiarezza la visione di fondo dell’ateneo: “L’Università Cattolica si propone di condividere quell’umanesimo cristiano che pensa alla persona e non all’individuo, che riconosce la vocazione di tutti alla fraternità e resiste alla tentazione della comodità e della viltà dell’indifferenza. Considera il bene comune come un obiettivo al quale contribuire e non un insieme di servizi da pretendere”. In questo quadro, la questione centrale è se l’università debba essere, come si chiede il messaggio, “una macchina per produrre mano d’opera qualificata” oppure un luogo capace di coltivare uno sguardo critico, la capacità di interrogarsi sui fini e di immaginare alternative.
A Cremona il piano strategico e l’assemblea TYPA
La sede di Cremona è al centro degli eventi della giornata: alle 9.30 in Aula B01 verrà presentato il piano strategico d’ateneo 2026-2028, seguito alle 11.00 dalla Santa Messa in Aula Magna. Sempre nel campus cremonese, dal 17 al 19 aprile si tiene l’assemblea della TYPA – Toniolo Young Professional Association, l’associazione che raccoglie giovani laureati e professionisti che hanno partecipato al Fellowship Program promosso dall’Istituto Toniolo in collaborazione con le Missioni permanenti della Santa Sede negli organismi internazionali, dai Dicasteri alla Segreteria di Stato. Il progetto è co-finanziato dalla Fondazione Arvedi Buschini.
Il Rapporto Giovani 2026: l’incertezza come condizione di partenza
In concomitanza con la Giornata esce in libreria il Rapporto Giovani 2026, pubblicato da Il Mulino e promosso dall’Istituto Toniolo con Ipsos e il sostegno di Fondazione Cariplo. Il quadro che emerge è quello di una generazione non segnata da una singola crisi, ma da una sequenza di shock che ha reso l’incertezza la condizione strutturale della propria esistenza. I giovani, tuttavia, rivendicano protagonismo: chiedono spazio, voce e opportunità, mentre in Italia permangono ostacoli significativi all’autonomia, ai progetti di vita e all’accesso al lavoro. Il rapporto è accompagnato da una serie di podcast, realizzati in collaborazione con il Master Fare Radio dell’Università Cattolica, in cui ricercatori dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo approfondiscono i temi centrali delle indagini.