Negli ultimi giorni due importanti appuntamenti con protagonista l’Hospice di Abbiategrasso. Il primo si natura più spirituale di fronte al senso universale del fine vita, il secondo una tradizione giunta alla sua nona edizione “Cori per l’Hopisce”.
Serata ricca di riflessioni
Lo scorso giovedì, 5 marzo 2026, una serata ricca di spunti ha riempito il cinema Al Corso, per parlare con il pubblico di “Il linguaggio universale della spiritualità nelle scelte di cura”, che fa parte del ciclo d’incontri del Dat Festival promosso dalla struttura di via Dei Mille, un dialogo aperto tra rappresentanti di diverse confessioni religiose sul tema dell’autodeterminazione e del fine vita.
Unico assente giustifica don Flavio Pace (Arcivescovo di Dolia e Segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani), rimasto a Roma considerate la delicata questione medio-orientale.
Confronto tra religioni
Sul palco a dirige il dibattito tra gli interlocutori il direttore dell’Hospice Luca Moroni. L’incontro si è sviluppato intorno all’interrogativo centrale, ovvero, una riflessione approfondita sul rapporto tra malattia, spiritualità e autodeterminazione, con particolare attenzione al momento del fine vita, attraverso il confronto tra i principi etici e i valori delle principali tradizioni religiose: con monsignor Pier Francesco Fumagalli, la musulmana IlhamAllah Chiara Ferrero, l’esponente dell’Ebraismo Giorgio Mortara e il monaco buddista Tenzin Khentse Cesare Milani, che hanno elaborato un complicato mosaico di prospettive religiose.
“La serata è andata molto bene, i cittadini hanno risposto all’appello con la loro presenza – spiega Luca Crepaldi responsabile comunicazione di Hospice – Oltre 300 persona hanno ascoltato gli interventi degli ospiti e accolto il saluto in video trasmesso da don Flavio Pace. Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto. Il prossimo appuntamento del Dat Festival è fissato per il 26 marzo sempre Al Corso con Chiara Lalli, una bioeticista e giornalista, che ha da sempre affrontato con grande lucidità il tema del “fine vita” attraverso la lente etica e bioetica ”
Raccolti 600 euro
Altro successo centrato, la nona edizione de “Cori per l’Hospice – Memorial Gigi Colombo”. Un appuntamento che si rinnova di anno in anno con la partecipazione di cori sempre diversi sotto la direzione del coro ospitante: Corotrecime Città di Abbiategrasso a.p.s. Per il 2026, domenica pomeriggio 8 marzo, hanno brillato sul prestigioso palcoscenico dell’ex convento dell’Annunciata il Coro Monti Verdi di Tirano e i Cantori delle Cime di Lugano.
“Circa 100 persone si sono ritrovate ad ascoltare i cori per l’Hospice nella splendida cornice dell’Annunciata. L’evento ha permesso di ricavare circa 600 euro da destinare all’Hospice di Abbiategrasso. L’evento è durato all’incirca due ore e ha visto l’alternarsi dei tre cori nel loro repertorio per poi chiudere tutti insieme con Signore delle Cime – conclude Crepaldi – Alla rassegna erano presenti l’assessore Valter Bertani e la Consigliera dell’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso, Carmen Bonfiglio. La Bonfiglio ha inoltre consegnato un omaggio a tutti i cori per ringraziarli del loro impegno a favore dell’Hospice”.
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