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Una comunità che sceglie di camminare insieme per la pace

Un serpentone colorato ha attraversato le strade del paese

Una comunità che sceglie di camminare insieme per la pace
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Rosate è stata il cuore pulsante di una giornata che ha visto persone, generazioni e comunità diverse camminare insieme per un valore comune: la Pace.

Uniti per invocare la pace

Domenica scorsa (4 ottobre 2026) la marcia, promossa dal Circolo Acli di Rosate, ha riunito cittadini, giovani e meno giovani, i bambini della scuola accompagnati dalle loro insegnanti, associazioni e amministratori dei Comuni del territorio. Una partecipazione ampia, resa possibile anche grazie alla rete di realtà che hanno aderito all’iniziativa.

“E’ stata una giornata bellissima, qualche centinaio di persone si è unita all’iniziativa, perché camminare insieme significa anche riconoscersi parte di una stessa comunità e ricordare che la pace non è soltanto un ideale, ma un valore da coltivare e difendere ogni giorno. Questa marcia fa parte del giro d’Italia della pace, quest’anno non essendo stata fatta la Perugia-Assisi, sono state organizzate diversi tappe. Oltre ai cittadini hanno partecipato numerose associazioni del territorio, delegazioni delle Amministrazioni di Albairate , Gudo Visconti, Vermezzo con Zelo, Noviglio, Calvignasco e di Bubbiano. Tante sensazioni, emozioni, hanno attraversato il corte partito dalla piazza di Rosate per dirigersi verso la chiesetta Madonna della Pace in via Gaggianese dove sono state fatte alcune letture e poi siamo tornati al Centro Civico Morosini dove si sono alternati vari interventi ” ha commentato la manifestazione il sindaco Carlo Tarantola.

La pachina e l’albero della pace

Al termine del corteo, al Centro Civico, è stata inaugurata la Panchina della Pace, insieme alla piantumazione nel parco della pianta di Ginkgo biloba, benedetti da don Maurizio Bianchi, dedicate alla memoria di Marta Colombo, consigliera prematuramente scomparsa quest’estate, che sentiva profondamente questi valori e che ha sempre creduto nell’importanza di costruire comunità fondate sul dialogo, sulla solidarietà e sulla pace.

“Un albero che continua a crescere. Una panchina per fermarsi e riflettere. Una comunità che sceglie di camminare insieme. Per la Pace” ha sottolineato Tarantola

“La scelta del ginkgo non è casuale. A Hiroshima diversi esemplari di questa pianta sopravvissero al bombardamento atomico del 1945. Uno di questi, nel giardino di Shukkeien, è ancora oggi vivo: ferito e inclinato dall’esplosione, ma capace di continuare a crescere. Per questo gli alberi sopravvissuti di Hiroshima sono diventati nel tempo simboli di vita, speranza e pace. I loro semi vengono oggi diffusi in diversi Paesi proprio per mantenere viva questa testimonianza” ha spiegato il primo cittadino”.

Al termine della cerimonia è stata spenta la Lanterna della Pace che era giunta a Rosate direttamente da Assisi il 20 settembre ed era rimasta accesa sull’altare della chiesa di Santo Stefano.