Grande successo anche quest’anno per la tradizionale festa dedicata al Santuario della Madonna dell’Acquanera, uno dei momenti dell’anno più sentiti a Boffalora sopra Ticino e nei dintorni insieme ad altri momenti che attingono alle radici storiche del paese. «Tantissima gente in questi giorni ha voluto esserci per festeggiare il nostro piccolo Santuario mariano, segno di quanto questo luogo sia caro alla nostra comunità e a tante persone anche del circondario», racconta il sindaco Sabina Doniselli.
Le iniziative
Oltre ai numerosi appuntamenti religiosi che si sono succeduti da sabato 21 marzo fino a oggi, mercoledì 25 marzo, tra cui la Via Crucis di martedì sera con partenza dalla chiesa parrocchiale e discesa fino al Santuario della Madonna dell’Acquanera, il momento clou della festa è stata la giornata di domenica 22 marzo con numerose iniziative che hanno coinvolto bambini, ragazzi e adulti: la pesca di beneficenza parrocchiale, numerose bancarelle di gastronomia e artigianato, lo stand del Comitato agricolo del Magentino, i banchetti dello street food, i giochi gonfiabili per i bambini e la possibilità di fare un giro su un pony. Non è mancata anche una mostra con alcuni pannelli sulla storia del santuario dell’Acquanera, allestita dall’associazione storica «La Piarda».
Per l’occasione domenica e lunedì per tutto il pomeriggio è stato attivato anche un servizio di navetta particolare, con un trenino turistico, che ha portato i tanti visitatori dalla piazza Primo Maggio fino al Santuario. Altri hanno scelto di raggiungere la meta della festa in bicicletta oppure a piedi, dopo aver lasciato l’auto nei due parcheggi predisposti, percorrendo l’Antica strada del Porto sul Ticino.
I ringraziamenti
«Desidero esprimere un sincero e profondo grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima festa: don Luigi, don Angelo, don Alessandro, don Dinesh, le suore e tutte le persone che hanno aiutato la Parrocchia e il Comune nell’organizzazione – afferma la prima cittadina – Un grazie speciale alle signore del gruppo missionario, all’associazione storica “La Piarda”, alla Banda di Boffalora, al Comitato Agricolo Magentino, a tutti gli stand presenti e al signor Franco per il servizio di trasporto con il trenino. Grazie anche alla Polizia Locale, agli operai comunali, agli assessori e ai consiglieri per il prezioso supporto nella gestione della festa. Per tutti loro sono stati giorni particolarmente impegnativi, proprio per questo il mio grazie è ancora più sentito. Il loro impegno è un gesto concreto che unisce la comunità e mantiene vivo ciò che conta davvero».
La riscoperta delle tradizioni
Sabina Doniselli rivolge poi «un pensiero particolare alle maestre della scuola materna, dell’asilo nido e alle catechiste che hanno accompagnato i bambini al Santuario, anche con il mitico trenino, contribuendo a tramandare le nostre tradizioni e a valorizzare un luogo tanto significativo per tutti noi boffaloresi – sottolinea – È fondamentale custodire queste realtà, dare valore alle nostre radici e mantenere viva la bellezza del nostro piccolo santuario tra le campagne di Boffalora. È proprio nella nostra fede che troviamo il senso più profondo di questi momenti di condivisione, una fede semplice e autentica che continua a guidare la nostra comunità e a rafforzare i legami tra le persone. Grazie di cuore a tutti».
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