Tre nuove intitolazioni a Cerro Maggiore: a Falcone e Borsellino, a Gallo Stampino e alle Foibe.
Tre nuove intitolazioni in paese
Un parco dedicato ai giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, una sala studio della nuova biblioteca intitolata al cerrese che aveva denunciato i suoi strozzini Guido Gallo Stampino e un cippo intitolato ai martiri delle Foibe. Queste le novità che arrivano dalla Giunta comunale di Cerro Maggiore che ha deciso le nuove intitolazioni di tre spazi pubblici. “L’obiettivo è quello di portare nei luoghi vissuti ogni giorno dai cittadini il valore della memoria, della legalità e della storia nazionale” affermano dalla squadra che sostiene il sindaco Nuccia Berra.
I luoghi e i personaggi
Il parco tra Piazza Forze Armate e Piazza Aldo Moro, nell’area davanti al Comando di Polizia Locale, porterà il nome dei due magistrati uccisi dalla mafia nel 1992 nelle stragi di Capaci e via D’Amelio: “Una scelta dal forte valore simbolico, perché riguarda uno spazio aperto, attraversato da famiglie, bambini, ragazzi e cittadini – afferma il sindaco – Falcone e Borsellino sono il simbolo di uno Stato che non si piega alla mafia. Dedicare loro un parco significa portarne l’esempio dentro la vita quotidiana della nostra comunità. La legalità e la lotta alla mafia si costruiscono anche così: ricordando chi ha servito lo Stato fino in fondo, senza mai arretrare”.
Poi la sala studio della nuova biblioteca: porterà il nome di Gallo Stampino, noto commerciante cerrese (scomparso nel 2010) diventato simbolo dell’antimafia sul nostro territorio: aveva denunciato chi gli estorceva i soldi, diventando ufficialmente vittima della criminalità organizzata: “La scelta della sala studio non è casuale – sottolinea l’assessore alla Cultura Daniel Dibisceglie – Guido Gallo Stampino è stato un esempio concreto di coraggio civile nato proprio nella nostra comunità. Dedicargli uno spazio frequentato soprattutto da studenti significa consegnare ai giovani un messaggio chiaro: la legalità non è uno slogan, ma una scelta quotidiana. A volte difficile e scomoda, ma necessaria”.
La terza intitolazione riguarda il cippo commemorativo per i Martiri delle Foibe e gli Esuli giuliano-dalmati, che sarà collocato presso l’ex fontana di via Rimembranze, davanti al cimitero del capoluogo: “Con questo cippo vogliamo commemorare una pagina dolorosa della storia italiana, troppo a lungo dimenticata o lasciata ai margini – aggiunge Dibisceglie – Il ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata è un dovere verso le vittime e verso le nuove generazioni, perché conoscano la storia senza omissioni e senza silenzi”.