Monitoraggio

Tre centauri magentini in Sardegna per prevenire gli incendi

Oreste Ticozzelli, Carlo Tunesi e Angelo Castellini hanno percorso circa 500 chilometri tra Olbia, Golfo Aranci e Porto Rotondo nell'ambito del gemellaggio operativo tra la Federazione Motociclistica Italiana e la Protezione Civile dell'isola.

Tre centauri magentini in Sardegna per prevenire gli incendi

Dalla Lombardia alla Sardegna per prevenire gli incendi: tre centauri del MotoClub Magenta al fianco della Protezione Civile dell’isola.

Volontari su due ruote per prevenire gli incendi

Dalle strade di campagna ai percorsi sterrati, fino alle vie di montagna immerse nei boschi. Per una settimana hanno percorso in moto il territorio compreso tra Olbia, Golfo Aranci e Porto Rotondo, con un obiettivo preciso: contribuire alla prevenzione e al monitoraggio degli incendi. Protagonisti dell’esperienza sono stati tre motociclisti del MotoClub Magenta, impegnati dal 15 al 22 agosto in Sardegna nell’ambito di un progetto di collaborazione con la Protezione Civile sarda. Per Oreste Ticozzelli, Carlo Tunesi e Angelo Castellini si è trattato di un’esperienza particolare anche perché, come sottolinea Ticozzelli, presidente del MotoClub Magenta, è stata la prima volta che motociclisti lombardi hanno partecipato a questo progetto.

In moto tra Olbia, Golfo Aranci e Porto Rotondo

I tre piloti, ospiti del Gruppo Monte Ruju della Protezione Civile Sardegna, hanno messo a disposizione la propria esperienza fuoristradistica per effettuare la perlustrazione di un territorio molto vasto e caratterizzato da una conformazione particolarmente complessa. Una zona che in estate richiama migliaia di persone e che comprende numerose calette e spiagge, ma anche strade di campagna, percorsi sterrati e aree boschive difficilmente raggiungibili con i mezzi tradizionali. Riconoscibili dalla pettorina del gruppo Protezione Civile della Federazione Motociclistica italiana (Fmi), i tre motociclisti avevano un compito ben preciso: monitorare il territorio e, in caso di avvistamento di fumo o di un principio d’incendio, segnalare immediatamente la situazione al Centro operativo provinciale di Olbia. La gestione dell’eventuale emergenza sarebbe poi spettata alle strutture competenti.

Circa 500 chilometri senza segnalazioni

Fortunatamente, durante i giorni di attività non si sono verificati episodi che abbiano richiesto segnalazioni. Complessivamente i motociclisti del MotoClub Magenta hanno percorso circa 500 chilometri, attraversando strade di campagna, sterrati e collegamenti tra i diversi centri della zona interessata dal monitoraggio. Un’attività di prevenzione che ha permesso anche di osservare da vicino la particolare attenzione della popolazione locale nei confronti del rischio incendi. Dal MotoClub Magenta raccontano:

«I nostri tre motociclisti, che a prima vista potevano sembrare semplici turisti in moto, una volta riconosciuto il loro ruolo venivano accolti con interesse, incoraggiati e ringraziati per il servizio svolto». 

«Un aiuto importante in alta stagione»

L’esperienza ha ricevuto anche l’apprezzamento della Protezione Civile, che ha riconosciuto l’utilità dell’impiego delle moto da fuoristrada nelle attività di monitoraggio del territorio. Il progetto di collaborazione e gemellaggio con la Federazione Motociclistica italiana rappresenta infatti un supporto particolarmente prezioso nei periodi di maggiore affluenza turistica. Durante l’estate, infatti, le presenze sul territorio possono arrivare a essere dieci volte superiori rispetto alla popolazione residente nei mesi invernali, con una conseguente maggiore necessità di personale e volontari impegnati nelle attività di prevenzione. Per il MotoClub Magenta si è quindi trattato di un’esperienza concreta, che ha permesso di mettere le competenze motociclistiche dei propri piloti al servizio della tutela del territorio. Un’esperienza che, al di là dei circa 500 chilometri percorsi e delle giornate trascorse in sella, rafforza anche la collaborazione tra realtà di territori diversi e dimostra come moto da fuoristrada, esperienza e disponibilità dei volontari possano diventare uno strumento efficace di prevenzione, soprattutto nelle aree più difficili da controllare e nei periodi dell’anno in cui il rischio incendi è maggiore.

 

Nella foto di copertina e nella gallery: Carlo Tunesi, Oreste Ticozzelli e Angelo Castellini sulle strade tra Olbia, Golfo Aranci e Porto Rotondo durante il servizio di monitoraggio incendi svolto nell’ambito del gemellaggio operativo tra la Federazione Motociclistica Italiana e la Protezione Civile Sardegna