Un pomeriggio per parlare di adozione attraverso cinema, ricerca, confronto tra professionisti e teatro.
Un viaggio dentro e fuori l’adozione
È «Testimonianze dal mondo dell’adozione», l’appuntamento in programma sabato 26 settembre dalle 15.30 alle 18.30 al Teatro Lirico di Magenta. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Calicantus Famiglie adottive aps e dall’Associazione M’aMa – Dalla parte dei bambini, in collaborazione con il Piano sociale di zona del Magentino e la Città di Magenta, è aperta alla cittadinanza e dedicata alle famiglie adottive e affidatarie, alle coppie interessate all’adozione, agli operatori sociali ed educatori e a tutte le persone interessate ad approfondire il tema. L’ingresso è gratuito, con iscrizione tramite il sito www.calicantusfamiglieadottive.it.
Dalla ricerca al docufilm
Il pomeriggio si aprirà con la presentazione e la proiezione di un estratto del docufilm realizzato nell’ambito del progetto di ricerca «Forties – Fertility over 40s», curato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU.
Interverranno Alessandra Decataldo, docente di Sociologia del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università Milano-Bicocca, e i ricercatori Elena Andreoni e Federico Paleardi, che illustreranno il percorso che ha portato alla realizzazione del film e alcuni dei principali risultati della ricerca. Attraverso storie e testimonianze, il documentario permetterà di entrare nella realtà della genitorialità adottiva e nelle diverse dimensioni che accompagnano la nascita e lo sviluppo di una famiglia non fondata su un legame biologico.
Decataldo commenta:
«L’adozione rappresenta un osservatorio privilegiato per riflettere sulla genitorialità in generale. Rende particolarmente visibile il carattere relazionale, processuale e socialmente costruito del diventare genitori, mettendo in discussione la rappresentazione normativa della genitorialità come fatto naturale o dato per acquisito. Una prospettiva che riguarda tutte le forme di genitorialità».
Professionisti e servizi a confronto
Il pomeriggio proseguirà con un confronto tra professionisti, operatori e rappresentanti delle associazioni impegnate nel mondo dell’adozione, moderato dalla giornalista Elena Goretti, vicepresidente di Associazione Calicantus Famiglie adottive aps ed esperta di adozione e genitorialità non biologica. Arianna Malenza, consulente pedagogica esperta in sostegno alla genitorialità e formatrice sui temi dell’adozione e dell’affido, nonché presidente di Calicantus, porterà l’esperienza dell’associazione nell’accompagnamento delle famiglie e nel lavoro di rete con i Centri Adozione delle Asst. Silvia Chiodini, assistente sociale e referente del Cerchio, Centro Adozioni Asst Rhodense, approfondirà il ruolo dei servizi nel percorso adottivo, dalla fase di indagine e valutazione fino all’accompagnamento successivo all’adozione. Emilia Russo, presidente di M’aMa – Dalla parte dei bambini, parlerà invece delle adozioni più complesse, delle fragilità sanitarie e delle disabilità e dei bambini per i quali trovare una famiglia può risultare più difficile.
A spiegare il senso dell’iniziativa è la stessa Malenza:
«Abbiamo voluto realizzare questo evento per rimettere al centro dell’adozione i suoi veri protagonisti: i bambini, i ragazzi, le famiglie con le loro storie, il loro vissuto, ma anche i timori, le aspettative e le attese che accompagnano il percorso verso la costruzione di una nuova, reciproca appartenenza. Crediamo sia fondamentale creare occasioni in cui queste esperienze possano essere ascoltate e comprese senza semplificazioni, dando spazio alla complessità e alla ricchezza dei legami adottivi. Un grazie particolare va al Piano sociale di zona del Magentino, che da anni sostiene Calicantus e promuove con noi iniziative di sensibilizzazione rivolte al territorio e all’intera provincia, e al Centro Adozioni Il Cerchio, con cui condividiamo una sinergia e una collaborazione continue. Il contributo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca è prezioso per comprendere come cambia la realtà delle famiglie anche nel contesto di una genitorialità sempre più tardiva. La collaborazione con M’aMa – Dalla parte dei bambini ci ricorda infine un principio essenziale: il diritto di ogni bambino ad avere genitori adeguati, preparati e capaci di cura, nel rispetto della sua unicità».
Identità e ricerca delle origini
Il linguaggio della ricerca e delle testimonianze lascerà quindi spazio a quello teatrale con Emmanuel Galli, attore, regista e autore del monologo «Hankook – Radici spezzate», del quale verrà proposto un estratto. La performance affronterà attraverso il racconto temi profondamente legati all’esperienza adottiva: l’identità, la memoria, le proprie radici e la ricerca delle origini.
Emilia Russo sottolinea:
«Siamo felici di esserci e, soprattutto, di lavorare ancora una volta al fianco di Elena Goretti, Arianna Malenza e dell’Associazione Calicantus, con cui condividiamo da tempo idee, impegno e uno sguardo concreto sull’adozione. Fare rete significa proprio questo: unire esperienze e competenze diverse per rimettere davvero al centro i bambini e le loro storie».
L’appuntamento è quindi per sabato 26 settembre, dalle 15.30 alle 18.30, al Teatro Lirico di via Cavallari 2. La partecipazione è gratuita, con iscrizione tramite il sito www.calicantusfamiglieadottive.it o attraverso il qr code presente sulla locandina dell’evento.
