Si è tenuto nei giorni scorsi nella sede del Comune di Abbiategrasso, un importante tavolo operativo che ha riunito i referenti di Afol Metropolitana, il Centro per l’Impiego (CPI) e i rappresentanti dei Patronati locali.
Per consolidare la rete territoriale
L’incontro, nato con l’obiettivo di consolidare la rete territoriale, punta a rendere più fluidi i percorsi di orientamento e supporto per i cittadini in cerca di occupazione o percettori di ammortizzatori sociali.
L’apertura dei lavori è stata affidata al Sindaco Cesare Nai, che ha sottolineato come la collaborazione tra enti e intermediari sia la chiave per affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione.
“La nostra adesione ad AFOL non è un atto formale, ma una scelta strategica che produce risultati concreti. Grazie a questa partnership e ai fondi PNRR, stiamo ultimando il recupero dell’immobile in Piazza Vittorio Veneto: Abbiategrasso avrà presto un Centro per l’Impiego moderno e funzionale. Tuttavia, le mura non bastano: l’edificio deve essere animato da una rete di servizi integrati che eviti al cittadino di perdersi nei labirinti burocratici.” ha sottolineato Nai.
Quadro operativo
La dottoressa Laura Pandolfi, Area Manager Ovest Milano di Afol, ha illustrato il quadro operativo che va oltre la semplice gestione amministrativa. L’obiettivo è creare un “ecosistema” di supporto che includa: orientamento scolastico: presentazione dei percorsi ITS per i giovani del territorio. E ancora: eventi di Matching: La prossima Fiera del Lavoro, prevista per ottobre, che rappresenterà un momento cruciale di incontro tra domanda e offerta.
Ad approfondire gli aspetti tecnici è intervenuta la dottoressa Paola Marino, direttrice del CPI, che ha analizzato le necessità dell’utenza, dai disoccupati che necessitano della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) ai beneficiari di sostegni al reddito come NASpI e ADI.
Un focus centrale è stato dedicato all’iter regolato dal D.Lgs 150/2015: per chi percepisce la NASpI, il passaggio al CPI non è un mero adempimento, ma l’inizio di un percorso di politica attiva.
“Il colloquio con l’operatore, della durata di circa 40 minuti, serve a costruire una strategia di reinserimento personalizzata – ha spiegato la direttrice – Per i profili più fragili, prevediamo misure mirate e incontri di gruppo per fornire strumenti pratici di ricerca attiva.”
L’incontro si è concluso con l’impegno unanime di rafforzare lo scambio informativo tra i Patronati e il Centro per l’Impiego. L’obiettivo comune è chiaro: ridurre i tempi d’attesa e migliorare la qualità dell’orientamento, garantendo che ogni cittadino trovi nel nuovo polo di Piazza Vittorio Veneto una risposta efficace e tempestiva alle proprie esigenze professionali.