La Filarmonica di Abbiategrasso, in quasi due secoli di musica al servizio della città, di strada ne ha fatta davvero tanta. Dalla fondazione nel 1846 ai palcoscenici di oggi, è la storia di una passione che si rinnova ogni giorno. Il complesso bandistico ha attraversato l’Unità d’Italia, le due Guerre Mondiali e la nascita della Repubblica, la rovinosa Pandemia del 2020 e, nonostante ciò, senza mai snaturarsi ma, anzi, rimanendo profondamente contemporanea, capace di compattare generazioni distanti e di custodire le proprie radici nel cuore della città di Abbiategrasso.
Coinvolte bande del circondario
Ad oggi la Filarmonica conta un organico di circa 65 elementi. Un anniversario così importante non poteva passare in sordina, ed è per questo che domenica 4 ottobre 2026 si è deciso di festeggiare in musica coinvolgendo tre formazioni bandistiche del circondario.
Nel pomeriggio si sono radunati in piazza Marconi il complesso bandistico La Filarmonica, il Corpo Bandistico Arlunese, il Corpo Musicale Santa Cecilia di Buscate e il Corpo Musicale Pietro Mascagni di Cisliano. I musicanti dopo aver eseguito alcune marce da parata, hanno marciato tutti insieme in direzione del Teatro Fiera, dove si è svolto un grande concerto.
Sul palco si sono alternate le diverse bande, per poi confluire tutte in un unico grande corpo musicale per il brano conclusivo. Ad aprire il pomeriggio è stato il Corpo Bandistico Arlunese diretto dal Maestro Riccardo Giarda. È poi stata la volta del Corpo Musicale Santa Cecilia di Buscate diretto dal Maestro Luca Ragona (da alcuni anni è direttore anche di questo complesso bandistico). I brani hanno spaziato da Rolling in the deep, hit del 2010 di Adele fino a Latin Suite con ritmi e colori tipici della musica latino-americana . Gli applausi hanno fatto da sfondo anche all’esibizione del Corpo Musicale Pietro Mascagni di Cisliano, diretto dal Maestro Pietro Martinoli.
Tutti insieme sul palco
In ultimo, la “festeggiata” del pomeriggio è salita sul palco per la propria esibizione: La Filarmonica di Abbiategrasso, diretta dal Maestro Luca Ragona, ha eseguito Budapest Impression di Roland Kerner, letteralmente un omaggio alla bellezza della capitale ungherese. La colonna sonora del film Il Gladiatore di Hans Zimmer è stato il secondo pezzo in programma, diventata uno dei più grandi successi della storia del cinema. A conclusione, i musicanti hanno eseguito un arrangiamento di Boehmian Rapsody dei Queen. A seguire, la presidente della Filarmonica Annamaria Cittadinetti, ha consegnato ad ognuno dei presidenti delle altre formazioni, Carmine Iascone del Corpo Bandistico Arlunese, Andrea Gambero del Corpo Musicale Santa Cecilia di Buscate ed Enrico Folli del Corpo Musicale Pietro Mascagni di Cisliano, una targhetta a ricordo del pomeriggio e della partecipazione ai festeggiamenti per il 180° della Filarmonica e una delle bottiglie di vino che sono state appositamente fatte preparare in occasione di questo significativo anno per il complesso bandistico abbiatense. Il pomeriggio ha avuto termine con la presenza sul palco dei musicanti delle quattro formazioni che, diretti dal Maestro Luca Ragona, hanno eseguito Highland Cathedral, un celebre brano musicale scritto per grande cornamusa scozzese e arrangiato per bande e orchestre, la cui melodia è spontanea e solenne, il ritmo sostenuto e incalzante.

