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Protesta

Quarto binario: più di 200 persone in piazza per dire "no"

Flash mob a Vanzago contro un progetto ritenuto "illegittimo, insostenibile, inaccettabile e inutile".

Quarto binario: più di 200 persone in piazza per dire "no"
Attualità Rhodense, 17 Ottobre 2021 ore 12:20

Quarto binario, flash mob a Vanzago contro un progetto ritenuto "illegittimo, insostenibile, inaccettabile e inutile".

Quarto binario, Vanzago scende in piazza contro un progetto "inutile e dannoso"

Nella mattinata di oggi, domenica 17 ottobre 2021,  è andata in scena la manifestazione contro il potenziamento ferroviario Rho-Parabiago. A promuovere la protesta, il Comitato Rho-Parabiago che da anni si oppone a questo progetto, nella convinzione che non abbia alcuna validità per il territorio e che sia del tutto incompatibile con il contesto altamente urbanizzato: "Questo è un sopruso inaccettabile - è la posizione del Comitato - Inaccettabile per i cittadini che saranno costretti ad abbandonare le proprie case. Inaccettabile per quelli che continueranno a viverci, subendo quotidianamente gli impatti del passaggio continuo dei treni a ridosso delle abitazioni. Inaccettabile per il territorio, su cui quest'opera abnorme lascerà cicatrici indelebili".

Oltre 200 persone in corteo: c'erano anche sindaco, assessori e consiglieri

Proprio per "difendere simbolicamente le nostre case, gli alberi, i prati e tutto il nostro territorio", i manifestanti hanno creato delle barriere umane attorno a essi. Il flash mob, iniziato alle 9 in via Pregnana angolo via Veneto, dove si è radunato un centinaio di persone, si è concluso intorno a mezzogiorno in piazza Mercato alla presenza di oltre 200 manifestanti. Presenti anche il sindaco Guido Sangiovanni con la fascia tricolore ed esponenti della Giunta e del Consiglio comunale, sia della maggioranza che della minoranza, perché Vanzago è contrario a quest'opera, considerata inutile e soprattutto devastante per il territorio, come ribadito più volte anche nel corso del parlamentino cittadino. Per garantire l'ordine sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Locale, con il supporto del Gata (Gruppo autonomo pensionati attivi).

 

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