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è intervenuto un consigliere Pd di Milano

Pubblicità "Stopgender" lungo la strada: "Illegale, toglietelo"

Il maxi manifesto si trova al confine fra Novate Milanese e Milano e verrà rimosso a breve.

Pubblicità "Stopgender" lungo la strada: "Illegale, toglietelo"
Attualità Bollatese, 15 Settembre 2022 ore 09:58

Il consigliere comunale del Pd di Milano, Albiani, ha chiesto la rimozione di un cartellone pubblicitario a Novate con la frase "stopgender" e che rappresenta un bambino con vicino un rossetto e un fiocco rosa: "E' illegale".

Stopgendere: il cartellone pubblicitario a Novate milanese

Un maxi cartellone pubblicitario con scritto 'Basta confondere l'identità sessuale dei bambini. Stop Gender' e la foto di un bambino che piange a cui vengono mostrati un rossetto e un fiocco rosa, firmato ProVita e Famiglia. E' questa la pubblicità comparsa fra Novate Milanese e Milano e che è saltata all'occhio anche del consigliere comunale di Milano del Pd, Michele Albani, che ha subito segnalato la sua presenza al sindaco di Novate chiedendone l'oscuramento.

«Ieri mi è arrivata la segnalazione di questo cartellone pubblicitario di fronte al centro commerciale Metropoli, sul confine con Novate Milanese. Dopo una verifica sul territorio di competenza, ho contattato la sindaca di Novate, Daniela Maldini, che ha provveduto immediatamente ad avviare l'iter di oscuramento, essendo questa pubblicità fuorilegge - ha spiegato Albiani -. Infatti lo scorso anno è stato approvata a livello nazionale una modifica delle cartellonistiche accettabili, nello specifico la legge n.156 del 9 novembre 2021, che inserisce all'art. 1 comma 4 il comma 4-bis del decreto infrastrutture e recita: 'È vietata sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell'appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche».

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