A Furato, frazione di Inveruno, potrebbe arrivare una farmacia. Lo scorso anno era cessata l’attività del dispensario farmaceutico a causa di carenza di personale del titolare del servizio.
Il Comune ha promosso una manifestazione di interesse per l’individuazione di un nuovo gestore, dopo che la procedura era andata deserta
Il Comune di Inveruno aveva promosso una manifestazione di interesse finalizzata ad individuare un nuovo gestore per garantire la continuità del servizio, ma purtroppo la procedura è andata deserta. Per rispondere alle esigenze della comunità su questo fronte l’Amministrazione ha proposto la revisione delle zone della pianta organica delle sedi farmaceutiche del Comune di Inveruno. Considerato che in base alla legislazione vigente in materia si procede a tale revisione ogni due anni (entro il dicembre di ogni anno pari) la Giunta ha deliberato di prevedere una nuova sede farmaceutica a Furato nell’immobile di proprietà comunale sito in via Alfieri.
Il ragionamento del sindaco Saveri
«La popolazione residente in tutto il territorio comunale alla fine dello scorso anno è di 8.590 persone, e applicando il parametro meramente matematico di avere farmacie ogni 3.300 abitanti, risulterebbe che la dotazione prevista sul nostro territorio comunale è di tre farmacie – ha spiegato il sindaco Nicoletta Saveri – Ne abbiamo due a Inveruno e considerato che la sede del dispensario è dismessa, abbiamo deciso di prevedere una nuova farmacia a Furato per migliorare la distribuzione dei servizi farmaceutici individuali, e agevolare l’accessibilità dei cittadini nella frazione».
La delibera trasmessa agli enti competenti per ottenere il parere positivo
La delibera di Giunta è stata trasmessa ad Ats Milano, Regione Lombardia e all’ordine dei farmacisti per l’evasione del parere di competenza. L’arrivo di una farmacia sarebbe un segnale importante per i residenti vista la progressiva perdita di servizi negli ultimi anni. Il negozio di alimentari di via Alfieri ha chiuso nell’ottobre 2023 e in frazione sono rimasti solo lo storico ristorante Piatto d’Oro, una pizzeria d’asporto e un bar. La chiusura della bottega di alimentari ha creato e crea problemi soprattutto alla fascia più anziana della popolazione, costretta a farsi accompagnare da parenti o amici a fare la spesa. E’ stata chiusa la scuola materna parrocchiale; inoltre per prima volta non è stata attivata la classe prima elementare in questo anno scolastico 2025/26 per mancanza di alunni (solo due gli iscritti!). Un impoverimento di servizi progressivo che rischia di trasformare la frazione in dormitorio, senza più vita sociale!