History Lab

Prende forma l’archivio storico digitale del Palio

Legnano è al lavoro per riunire e rendere fruibili a tutti i documenti che raccontano la storia della manifestazione cittadina più sentita e partecipata.

Prende forma l’archivio storico digitale del Palio
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Un archivio documentale in continuo sviluppo, retto da un programma appositamente realizzato per la Fondazione Palio di Legnano, che aprirà le porte a infinite ricerche e operazioni divulgative telematiche.

History Lab, l'archivio storico digitale del Palio di Legnano

È History Lab, progetto al quale la Fondazione sta lavorando da oltre un anno e mezzo e che mira a riunire e rendere fruibili a tutti, in digitale, i documenti, le fotografie e i video che raccontano la storia della manifestazione legnanese più sentita e partecipata, ma anche quella della città e del legame indissolubile tra le due.
Finora sono stati scansionati circa 2mila documenti e si sta lavorando per catalogarli in maniera professionale, compilando le schede nel rispetto dei criteri ferrei dettati dal Ministero della Cultura. Il tutto dovrebbe approdare online tra febbraio e marzo.
Un lavoro imponente, il cui stato di avanzamento è stato illustrato lunedì nella sede del Banco Bpm, alla presenza dei vertici della Fondazione (il vicepresidente Luca Roveda e i membri del Consiglio di amministrazione Massimiliano Roveda e Alberto Romanò), dell’assessore alla Cultura Guido Bragato, del gran maestro Raffaele Bonito, del presidente della Famiglia Legnanese Gianfranco Bononi e del responsabile commerciale della cooperativa sociale Solidarietà e servizi (alla quale la Fondazione ha affidato la digitalizzazione dell’archivio storico del Palio) Gabriele Scampini, oltre che che del «padrone di casa» Dante Barone, responsabile dell’area Milano Ovest del Banco Bpm.

"Patrimonio documentale che appartiene alla città"

Il presidente della Fondazione Luca Roveda ha spiegato:

"History Lab nasce dall’idea di un gruppo di appassionati sia di Palio che di contrade, con la volontà di preservare un patrimonio documentale e storico che è appannaggio della nostra comunità". 

La raccolta sta avvenendo attraverso ricerche fatte in Famiglia Legnanese, all’interno delle contrade, ma anche casa per casa (perché prima che nascessero i manieri molte volte la documentazione seguiva la reggenza):
"Sono tanti i privati che ci hanno messo a disposizione dei documenti davvero unici"; l’auspicio ovviamente è che altri legnanesi aprano i propri cassetti per condividere i propri cimeli e "per fissare per sempre la nostra storia".

Il presidente Roveda ha proseguito:

"La raccolta sarà messa a disposizione di un pubblico virtualmente infinito che va dai partner della manifestazione agli studiosi, dalle università ai semplici appassionati".

"Un database di proprietà della Fondazione Palio"

Il consigliere Massimiliano Roveda ha aggiunto:

"History Lab sarà un database in continuo divenire di proprietà della Fondazione e quindi della città di Legnano, nel quale i documenti saranno protetti e resi disponibili a tutti sia per finalità scientifiche che culturali o semplicemente 'ludiche'. Sin dall’inizio ci siamo posti come obiettivo la professionalità della catalogazione, assicurata dalla cooperativa sociale Solidarietà e servizi, che sta lavorando nel pieno rispetto degli standard ministeriali. L’archivio sarà presto online e i primi documenti saranno accessibili a febbraio, mentre a marzo pubblicheremo le prime stories".

Coinvolta una cooperativa sociale che offre lavoro "vero"

Con Fabrizio Conti, sviluppatore del software, al progetto stanno collaborando i contradaioli Sabrina Marra, Maurizio Cellot, Giorgio Ferrè e Carlo Meroni. La digitalizzazione, come detto, è stata affidata alla cooperativa sociale Solidarietà e servizi, che offre lavoro "vero" a 68 persone fragili o con disabilità.

Il responsabile commerciale Scampini ha sottolineato:

"La nostra sfida è stata quella di passare dalla logica della solidarietà a quella di una partnership in cui ci viene richiesta professionalità  In questo modo le persone che lavorano con noi riscoprono il loro valore e la loro dignità. Non solo: per ogni persona fragile che lavora, la collettività risparmia circa 9mila euro all’anno".

 

Nella foto di copertina, da sinistra: Massimiliano Roveda, Guido Bragato, Raffaele Bonito, Alberto Romanò, Luca Roveda, Dante Barone, Gianfranco Bononi e Gabriele Scampini

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