Ogni anno, i successi dei Newsmakers di Engineering News-Record (ENR), la bibbia internazionale del mondo delle costruzioni, ricordano la capacità del settore edile di migliorare, evolversi e rinnovarsi.
Sappiamo tutti che chi lavora nel settore sa portare a termine il proprio lavoro, ma è il modo in cui questo lavoro viene svolto a testimoniare la grinta, la perseveranza e l’ingegno dimostrati da coloro che vengono premiati ogni anno e inseriti nella classifica «25 Top Newsmakers»: dalla progettazione e realizzazione di nuovi sistemi di costruzione che riducono i tempi di mesi o anni al risanamento di aree inquinate e molto altro.
I migliori progetti internazionali
In molti casi, i Newsmakers contribuiscono a ridefinire il settore dove operano. «Innovare nel mondo dell’edilizia e delle costruzioni è più difficile rispetto ad altri settori», conferma Nicola Valiante, engineering director di Webuild, di Abbiategrasso, inserito tra i «25 Top Newsmakers» a livello internazionale grazie allo sviluppo di una soluzione «unica nel suo genere» che ha drasticamente migliorato la sicurezza e l’efficienza nel mega-impianto argentino, quello per la realizzazione del sistema di trattamento delle acque reflue Riachuelo, a Buenos Aires. Una carriere costruita con molti anni di lavoro all’estero, premiata con questo riconoscimento che riceverà a marzo a New York.
«Si tratta di un progetto ambizioso di natura etica e morale quello argentino, completato e operativo dal 2025 – sottolinea Valiante – Il recupero di un’area profondamente compromessa da un inquinamento invasino, imposto dalla Corte suprema con la causa Mendoza. Il progetto ha anche una valenza sociale, ridando alla comunità un ambiente vivibile e sostenibile per i milioni di abitanti che abitano l’area».
Da un punto di vista ingegneristico la visione lungimirante dell’abbiatense gli ha permesso di finire tra i 25 progetti più innovativi ad essere menzionati.
Un impatto etico e socio-ambientale
Questa visione è stata la chiave per risolvere le criticità del fiume Matanza-Riachuelo, uno dei più inquinati al mondo.
«Il piano originale prevedeva lavori complessi e rischiosi in acqua, esponendo i subacquei a forti rischi di inquinamento – sottolinea – Abbiamo cambiato le regole del gioco proponendo di costruire il sistema di diffusione dall’interno del tunnel verso l’esterno. Tre sono le parti principali dell’opera: un mega tunnel a terra, un impianto di trattamento e la parte più complessa il rilascio in mare a diversi chilometri di distanza dalla costa, realizzato utilizzando un sistema di pipe-jacking (microtunneling) verticale, la sua squadra ha installato 34 montanti (riser) direttamente dal fondo del tunnel subacque».
Oltre all’aspetto tecnico, a Valiante preme ricordare l’aspetto socio-ambientale. «L’intera opera risana una situazione di estremo degrado che metteva a rischio la vita di milioni di persone. L’ingegner Nicola Valiante ha contribuito a portare in alto il nome di Abbiategrasso e dell’Italia nel Mondo.
