Attualità
Il caso a Vanzaghello

Pochi dottori in paese: "Cinque ore di coda per andare dal medico"

Ore di fila per una ricetta: la testimonianza di una vanzaghellese. In paese ci sono ancora pochi dottori di base.

Pochi dottori in paese: "Cinque ore di coda per andare dal medico"
Attualità Legnano e Altomilanese, 16 Gennaio 2022 ore 09:00

Cinque ora di fila in piedi al freddo per una ricetta. Questa la situazione di disagio che si è trovata costretta a vivere la vanzaghellese Angela Summa.

Pochi dottori a Vanzaghello: la situazione in paese

Vanzaghello si trova da tempo in una situazione sanitaria critica: essendo quasi tutti i medici di base andati in pensione, a dover gestire oltre 5.000 abitanti c’è solo un medico, il dottor Gian Battista Gualdoni. Il problema è stato segnalato più volte alla Regione da parte del primo cittadino Arconte Gatti, e fortunatamente lunedì 17 gennaio 2022 arriverà una nuova dottoressa per prendersi carico di una buona parte di pazienti. Nelle settimane in cui Vanzaghello si è ritrovata con un solo medico si è adottata quindi una soluzione temporanea: è stata attivata un’unità speciale di continuità assistenziale presso l’ambulatorio di piazza Pertini. Un team di medici, da ormai un paio di mesi, si alterna nelle giornate di martedì e giovedì per dare assistenza ai vanzaghellesi che si sono ritrovati senza medico.

La testimonianza di una vanzaghellese

Purtroppo però ormai anche questa soluzione non basta più, e a testimoniarlo è la vicenda vissuta da Summa.

"Martedì scorso mi sono recata all’ambulatorio provvisorio di piazza Pertini perché avevo bisogno di una ricetta. Dopo che il dottor Giovanni Torretta è andato in pensione sono rimasta senza medico, e non ho altre alternative oltre a questo ambulatorio provvisorio. Sono arrivata all’ambulatorio alle ore 11, e la volontaria della Protezione Civile mi ha dato il bigliettino con il mio numero, il 41. Davanti a me c’erano diverse persone in fila, un solo medico e per di più il computer che avrebbe dovuto usare per fare le prescrizioni era rotto! Io ero l’ultima della fila e per essere ricevuta ho dovuto aspettare ben 5 ore, una cosa assurda! Purtroppo non me ne potevo andare perché causa lavoro non avevo altri giorni disponibili, e quindi ho dovuto aspettare insieme alle persone prima di me per ore intere al freddo".

"Situazione insostenibile anche per i medici"

Ha poi continuato Summa:

"Quando finalmente sono entrata dal medico mi sono sentita ancora peggio: quel povero dottore stava lavorando ininterrottamente da ore, non si era fermato nemmeno per mangiare il panino che un ragazzo gli era andato a prendere mentre era in fila, ed era costretto a fare tutte le ricette a mano a causa del computer rotto. Come si può far lavorare una persona in queste condizioni? Io non ce l’ho né col sindaco né con l’Amministrazione, ma non possiamo andare più avanti così, è una situazione davvero insostenibile".

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter