Venerdì 13 marzo, alla presenza delle autorità cittadine, il Centro Commerciale Move In di Cerro Maggiore ha ospitato l’inaugurazione della nuova area di sosta dedicata agli operatori delle consegne a domicilio. L’evento rientra nel progetto denominato “Pit Stop Riders” che è valso alla struttura, la prima su territorio nazionale a pensare ai riders, il premio “Best of the Best” ai CNCC Italy Awards 2024.
Il progetto “Pit Stop Riders”
L’idea, nata per offrire soluzioni sostenibili e socialmente responsabili, punta a fornire servizi pratici e utili per agevolare il lavoro degli operatori del delivery rendendo così il centro commerciale un esempio concreto di accessibilità. Si tratta di una zona esterna, in cui i riders possono usufruire di una stazione di ricarica per biciclette e monopattini elettrici, prese USB per la ricarica dei cellulari e strumenti per la manutenzione e la misurazione dei mezzi.
«Questa postazione, ad impronta Svicom, pensa innanzitutto alla sicurezza dei lavoratori, spesso sottoposti a modalità di lavoro faticose – dichiara la direttrice di galleria del Cento Move In, Angela Azzinnari -. Il tutto, in linea con la nostra mission tarata sui principi del servizio, dell’accoglienza e dell’inclusione, grazie anche all’intuizione del nostro asset manager, Luca Citterio».
Il risvolto sociale
L’iniziativa, affiancata dalla collaborazione con il Gruppo Ops! Netweek, è rivolta ai tanti riders che gravitano intorno ai punti ristorazione del Centro, oggi una decina; un servizio aggiuntivo per chi lavora con ricadute positive sull’intera comunità.
«In un momento dove la figura dei riders balza, loro malgrado, agli onori della cronaca a causa del tema dello sfruttamento, cerchiamo di restituire loro dignità valorizzando l’importante ruolo di intermediari svolto tra i ristoranti e i cittadini – afferma il sindaco di Cerro Maggiore, Nuccia Berra -. Move In è ormai una realtà consolidata sul territorio e, anche questa volta, appoggiamo pienamente un progetto importante che, ci auguriamo, incontri l’entusiasmo e il rispetto da parte di tutti».
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