Abbiategrasso, Cernusco sul Naviglio e Segrate sono tre Comuni molto simili per popolazione, geografia del territorio, tasso di motorizzazione e abitudine delle persone a muoversi in bicicletta. Cernusco e Segrate da più di 20 anni hanno sviluppato politiche di governo del traffico urbano attente alla mobilità attiva, che li hanno portati alla certificazione di “Comune Ciclabile FIAB” con quasi il massimo del punteggio, 4 smiles su 5.
Sicurezza in città
Per capire se queste misure siano davvero utili per la sicurezza di chi pedala in città abbiamo confrontato l’incidentalità ciclistica nel periodo 2014-2023 (Atlante dei morti e dei feriti gravi in bicicletta del CRAFT DAStU del Politecnico di Milano).
I dati di Abbiategrasso
Ad Abbiategrasso 1 scontro stradale su 3 (31%) ha per vittima un ciclista, a Cernusco 1 su 5 (21%), a Segrate 1 su 7 (15%). Ad Abbiategrasso ci sono stati, in 10 anni, 271 ciclisti vittime di incidenti stradali, a Cernusco 124 e Segrate 127. In 10 anni, ad Abbiategrasso, secondo Fiab Abbiateinbici, solo 2 biciclette si sono scontrate con pedoni provocando lesioni mentre gli automezzi hanno ferito 146 pedoni. Forse non è vero che
“I ciclisti sono un pericolo per i pedoni, perché vanno sui marciapiedi”.
Che cos’hanno di diverso Cernusco e Segrate?
“A Cernusco ci sono 70 km di percorsi urbani protetti, attraversamenti pedonali rialzati e restringimenti di corsia che obbligano a moderare la velocità, marciapiedi ciclopedonali con ottimo asfalto. La circolazione in centro è limitata da una ZTL sempre attiva, grande una volta e mezza il nostro centro storico. A Segrate e Cernusco i quartieri e i comuni adiacenti sono collegati da 11 linee di Bicipolitana. Qui la vita dei ciclisti urbani e dei pedoni è decisamente più facile e lo si vede dal fatto che gli incidenti sono la metà – precisano dall’associazione abbiatense – Città più a misura delle persone e meno delle auto sono possibili e riqualificare lo spazio urbano in senso ciclopedonale favorisce oltre al traffico le relazioni tra le persone e il commercio di prossimità”.