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Oksana, l’ucraina diventata italiana che accoglie chi scappa dalla guerra

San Giorgio su Legnano ha una cittadina in più: ecco la sua storia.

Oksana, l’ucraina diventata italiana che accoglie chi scappa dalla guerra
Attualità Legnano e Altomilanese, 09 Aprile 2022 ore 16:00

Oksana Kvasnyak è nata in Ucraina, ma vive in Italia da vent'anni.

Oksana, la gioia per la cittadinanza italiana a lungo attesa e il dolore per il suo Paese straziato

Mercoledì 6 aprile 2022, a San Giorgio su Legnano, ha ricevuto dalle mani del sindaco Walter Cecchin l'attestato di cittadinanza italiana. Un traguardo a lungo atteso, "purtroppo una felicità trattenuta dal pensiero costante per quanto succede nel suo Paese in questo difficile momento" ha sottolineato lo stesso primo cittadino. E Oksana, seppure a distanza, aiuta il suo popolo come può, mettendo a disposizione la sua casa in Ucraina per quanti sono in fuga dalla guerra. "La mia è una storia molto comune, simile a tutte quelle degli immigrati che sono arrivati qui per guadagnare qualcosa in più rispetto a quello che avevano - dice la neo sangiorgese - Sono arrivata a 26 anni, lasciando mio marito, due figli, i miei genitori, tutto quanto. La mia prima esperienza è stata a Napoli, in tre mesi ho dovuto imparare italiano e dialetto napoletano. Il suo primo lavoro nel nostro Paese è stato in un ristorante, poi ha lavorato come badante a Gallarate. "Napoli è una bellissima città, ma avendo dei parenti in Lombardia ho deciso di spostarmi" dice Oksana, la quale, dopo essere approdata a San Giorgio su Legnano nove anni fa, ha vissuto da sua cugina per poi trovarsi una casa tutta sua. Quindi ha trovato lavoro a Rho "in un’altra famiglia di persone squisite". "A San Giorgio mi trovo benissimo, non manca niente. Le persone sono gentili e disponibili. Sono felice della cittadinanza italiana, ma è doloroso pensare al mio Paese d’origine. In Ucraina ho un fratello che difende la base territoriale, noi abitiamo nella parte nord del paese, quasi al confine con la Polonia. La guerra vera e propria ancora non c’è, anche se ci sono stati lo stesso dei bombardamenti. Mio figlio viveva a Kiev ed è dovuto scappare. Mentre mia figlia è venuta in Italia cinque anni fa. E la mia casa in Ucraina la uso per ospitare le persone che scappano dal conflitto".

 

Nella foto di copertina: Oksana Kvasnyak riceve l'attestato di cittadinanza dal sindaco Walter Cecchin

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