disagio giovanile

Non divieti, ma ascolto: ecco il progetto di Educativa di strada

L'iniziativa ha l'obiettivo di intercettare i ragazzi nei loro contesti di vita quotidiana, per trasformare il disagio in partecipazione attiva

Non divieti, ma ascolto: ecco il progetto di Educativa di strada

Un vero e proprio progetto sperimentale di Educativa di strada. Questo quanto ha lanciato il Comune di Arese, che deciso di scegliere la via del dialogo con i gruppi di adolescenti presenti sul territorio comunale, intercettandoli e puntando così sulla partecipazione attiva.

Non divieti, ma ascolto: ecco il progetto di Educativa di Strada

Come sottolineato proprio in una nota diramata dal Comune, come accade in molte città, la piazza del Municipio e i principali spazi pubblici diventano spesso punti di ritrovo fissi per gruppi di adolescenti e giovani tra i 14 e i 25 anni. Se da un lato questa presenza rappresenta la vivacità della nostra comunità, dall’altro ha generato, talvolta, episodi di micro-conflittualità e comportamenti percepiti come disturbanti dai residenti.

Per questo motivo, l’Amministrazione ha scelto di non limitarsi a controlli e interventi di natura repressiva, ma di puntare su un intervento educativo di strada. L’obiettivo è intercettare i ragazzi nei loro contesti di vita quotidiana per trasformare il disagio in partecipazione attiva.

Il commento dell’Amministrazione

“Ascolto, presenza e progettualità: questi devono essere i pilastri attraverso cui si muove la nostra azione. Non vogliamo guardare ai giovani come a un “problema da gestire”, ma come a una parte vitale della nostra comunità. L’educativa di strada nasce proprio per andare lì dove i ragazzi si ritrovano, portando dialogo e supporto, quindi non solo regole e divieti. L’obiettivo è trasformare i momenti di ritrovo informale in occasioni di cittadinanza consapevole. Attraverso interventi mirati possiamo prevenire il disagio, sostenere i ragazzi e le ragazze nel sentirsi parte della comunità e garantire convivenza pacifica per tutti” – commentano il sindaco Luca Nuvoli e l’assessora alle Politiche giovanili Denise Scupola.

Il piano d’azione prevede: educatori professionali nei luoghi di aggregazione informale per agganciare i giovani e costruire relazioni basate sulla fiducia, interventi mirati a contrastare il rischio di marginalità e comportamenti a rischio, offrendo spazi di orientamento e supporto educativo, maggiore conoscenza da parte dei ragazzi per accedere alle opportunità offerte dal territorio in ambito scolastico, lavorativo, sportivo e culturale e promozione dell’utilizzo adeguato degli spazi comuni, favorendo il dialogo intergenerazionale.

Il progetto avrà una durata sperimentale di 8 mesi (maggio – dicembre 2026) ed è stato affidato alla Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, che lavorerà in stretta sinergia con la rete dei promotori educativi, già partner del Comune di Arese per le politiche giovanili. Le attività si svolgeranno prevalentemente in orario serale e pomeridiano, con intensificazione nei periodi di maggiore aggregazione giovanile.