Studenti e comitati cittadini ma anche famiglie, lavoratori, e cittadini che non fanno parte di nessun gruppo. E’ partita da Rho, nel pomeriggio di ieri, sabato, la mobilitazione contro la realizzazione dei data center
Da tutto l’hinterlad milanese per “Fermare i data center a Rho per fermarli ovunque”
Da Pregnana a Vanzago da Settimo Milanese e Cornaredo fino a Lacchiarella, la gente è arrivata da tutto l’hinterland milanese per partecipare al corteo organizzato dai responsabili dell’osservatorio data center di Rho. Un grande corteo, più di 2mila persone per gli organizzatori, poco più di mille per i responsabili delle forze dell’ordine, davvero tante le persone che hanno preso parte alla mobilitazione organizzata per “Fermare i data center a Rho per fermarli ovunque” come recitava uno dei tanti striscioni presenti nel corteo.
Gli attivisti, con le maschere di Musk, Bezos, Zuckerberg, e Altman hanno forzato il cantiere del data center
Il corteo, partito da via Magenta, alle spalle della stazione ferroviaria ha raggiunto, per prima cosa, l’area di via Moscova, ex Mtm, dove sarà realizzato il primo data center. Qui, gli attivisti con addosso le maschere di Musk, Bezos, Zuckerberg, Altman e Amodei, hanno forzato l’accesso al cantiere del Data Center e sono penetrati all’interno del sito. Sulla recinzione dell’area i manifestanti hanno poi realizzato la scritta “No ai data cenetr” per ribadire che questo progetto e tutti gli altri impianti previsti nel Rhodense e nella città metropolitana devono essere fermati immediatamente.
Il corteo è arrivato fino a piazza San Vittore, qui i manifestanti hanno ribadito quelle che sono le loro richieste
Il corteo è poi ripartito verso il centro della città percorrendo Corso Europa, via Milano e Corso Garibaldi fino ad arrivare in piazza San Vittore. E’ qui che gli attivisti hanno ribadito le motivazioni per cui è stata organizzata la mobilitazione: A Rho blocco immediato dell’ATU 4 e stop definitivo al progetto sull’area dell’ex-Nilit; Moratoria generale su ogni nuova autorizzazione di Data Center a Rho e in tutta la provincia di Milano; Valutazione Ambientale Strategica (VAS) complessiva che analizzi gli impatti cumulativi sull’ambiente e sulla salute derivanti dalla concentrazione dei progetti sul territorio; un passaggio indispensabile per fermare la volontà del Governo di alimentare questi ecomostri attraverso la reintroduzione delle centrali nucleari.
L’appuntamento all’assemblea pubblica di lunedì per ribadire il No alla realizzazione dei data center
“Quella andata in scena oggi (ieri sabato n.d.r) hanno detto i manifestanti prima della chiusura del corteo è solo la prima manifestazione, il prossimo appuntamento è per lunedì alle 21 all’assemblea pubblica convocata dal Comune in auditorium per approfondire il tema data center, noi ci saremo anche lì per ribadire il nostro no all’amministrazione comunale”.
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