In seguito alla vicenda della richiesta avanzata dall’associazione islamica di ottenere gratuitamente e in via permanente un immobile o un’area comunale a Turbigo, da destinare a moschea e sul successivo ricorso al TAR, è intervenuto anche il capogruppo in Consiglio regionale di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia.
Moschea a Turbigo, Garavaglia (FdI): “No alla concessione permanente di immobili per realizzare moschee”
L’esponente del partito guidato dalla premier Giorgia Meloni si è infatti schierato con l’Amministrazione comunale del sindaco Fabrizio Allevi.
“La vicenda che sta interessando il Comune di Turbigo merita una riflessione seria – sottolinea Garavagia – Un’associazione islamica ha infatti chiesto all’Amministrazione comunale di ottenere in modo permanente e gratuito un immobile o un’area comunale da destinare a luogo di culto. Dopo le necessarie verifiche tecniche e giuridiche, il Comune ha accertato l’assenza di immobili o aree idonei e disponibili per tale destinazione, assumendo una decisione nell’esclusivo interesse della collettività e nel pieno rispetto delle norme. Il patrimonio pubblico appartiene ai cittadini e deve essere utilizzato prioritariamente per garantire servizi, funzioni istituzionali e risposte ai bisogni della comunità. Nessun Comune deve sentirsi obbligato a concedere gratuitamente e in via permanente immobili o aree pubbliche per la realizzazione di moschee. La libertà religiosa è un diritto costituzionalmente garantito, ma non comporta un diritto ad ottenere beni pubblici”.
Sostegno all’amministrazione comunale
Successivamente Garavaglia ha ribadito la sua vicinanza e il suo sostegno all’Esecutivo di Turbigo.
“Esprimo pieno sostegno al sindaco Fabrizio Allevi e all’Amministrazione comunale di Turbigo, che hanno affrontato questa vicenda con senso di responsabilità, trasparenza e nel rispetto delle procedure previste dalla legge. Difendere il patrimonio pubblico significa difendere gli interessi della propria comunità. Confido che anche la magistratura amministrativa valuti questa vicenda tenendo conto dell’interesse generale, della tutela del patrimonio pubblico e dell’autonomia decisionale degli enti locali. Le sentenze devono certamente applicare il diritto, ma senza perdere di vista la tutela dell’interesse dell’Italia e degli italiani, nel rispetto delle competenze delle amministrazioni locali.”
La posizione di Fratelli d’Italia
“Fratelli d’Italia continuerà a sostenere il principio secondo cui gli immobili e le aree pubbliche devono rimanere al servizio dei cittadini e delle loro esigenze, senza scorciatoie o imposizioni che mortifichino le scelte legittime delle amministrazioni comunali.”