Dal degrado ai risultati

Meno rifiuti sulle spiagge del Ticino grazie ai controlli straordinari

Centoventi guardie ecologiche volontarie, 1.571 ore di presidio e 417 verbali: le segnalazioni per abbandono di immondizia sono scese da 420 a 162.

Meno rifiuti sulle spiagge del Ticino grazie ai controlli straordinari

Il piano straordinario di controlli sulle spiagge del Ticino ha dato i frutti sperati, con una netta riduzione del degrado lungo il corso del fiume.

Centoventi guardie ecologiche volontarie di 12 distaccamenti sono state impegnate per un totale di 1.571 ore di presidio del territorio, distribuite su 31 giornate festive. Nelle attività congiunte, a cui hanno partecipato a turno anche due guardiaparco, sono stati elevati complessivamente 417 verbali. Sono alcuni dei numeri del potenziamento del piano straordinario dei controlli sulle spiagge del fiume Ticino messo in campo quest’anno dal Parco lombardo della Valle del Ticino. L’attività è iniziata il 5 aprile, durante il weekend di Pasquetta, ed è proseguita fino alla fine di settembre, accompagnando l’intera stagione estiva di fruizione delle spiagge. L’iniziativa, promossa per forte volontà del presidente Ismaele Rognoni e del Consiglio di gestione dell’Ente, è stata predisposta in particolare per contrastare l’abbandono dei rifiuti, l’accensione di fuochi pericolosi e non autorizzati e la sosta selvaggia sulle aree verdi e lungo le vie di accesso dei mezzi di soccorso.

Meno rifiuti abbandonati

Il bilancio complessivo delle operazioni evidenzia uno sforzo significativo da parte della struttura. In tutta l’area del Parco, nel periodo considerato, sono state effettuate ai Comuni 162 segnalazioni di abbandono di rifiuti, contro le 420 registrate nel 2025. Sono inoltre 38 le sanzioni comminate a persone sorprese mentre abbandonavano rifiuti. Il risultato più evidente si registra a Vigevano: se alla fine della stagione estiva 2025 erano state smaltite ben due tonnellate di rifiuti lasciati sulle spiagge, quest’anno l’accumulo si è drasticamente ridotto a soli due sacchi.

Il presidente Rognoni dichiara:

«I numeri parlano con chiarezza: potenziare i controlli è servito. Abbiamo scelto una linea precisa, fatta di presenza costante, informazione, prevenzione e, quando necessario, sanzioni senza esitazioni nei confronti di chi non rispetta l’ambiente e le più elementari regole di convivenza civile. Il risultato più importante, e sotto gli occhi di tutti, è proprio questo: meno degrado, meno abbandoni ed una maggiore consapevolezza da parte di chi frequenta le nostre spiagge. Passare da 420 segnalazioni di rifiuti abbandonati a 162 e, a Vigevano, da due tonnellate di rifiuti l’anno scorso, senza dimenticare che ogni anno si ripeteva la medesima triste vicenda, a soli due sacchi sporadici significa che il presidio del territorio produce effetti concreti. Non abbiamo controllato per fare numeri, ma per cambiare comportamenti; e dove il dialogo non è bastato, sono arrivate le sanzioni. Ringrazio i Guardiaparco, le nostre Gev, le Amministrazioni comunali che hanno collaborato con le Polizie Locali e le Gev della Provincia di Pavia. Questo lavoro dimostra che sicurezza, legalità e tutela dell’ambiente camminano insieme. La strada intrapresa è quella giusta e continueremo a percorrerla con ancora maggiore determinazione».

Informazione e prevenzione

Accanto all’attività sanzionatoria e di controllo svolta dai guardiaparco, un ruolo importante è stato quello delle guardie ecologiche volontarie. Le Gev hanno dedicato una quota significativa del loro tempo all’informazione sui divieti e alla sensibilizzazione dei frequentatori del fiume, in gran parte cittadini stranieri. Un approccio educativo che, secondo il Parco, ha permesso di prevenire gran parte dei comportamenti incivili e di promuovere una fruizione più rispettosa e sicura dell’ecosistema.
I servizi di vigilanza e presidio del 2026 hanno visto inoltre alcune giornate dedicate nelle quali le Amministrazioni comunali, con l’ausilio delle Polizie Locali, hanno ulteriormente rafforzato il piano di controlli potenziato dall’Ente Parco. In particolare, sono stati coinvolti i Comuni di Turbigo, Vigevano e Abbiategrasso. Nel corso di numerose giornate di sorveglianza delle spiagge è arrivato anche il contributo delle guardie ecologiche della Provincia di Pavia.

I territori controllati

Le attività hanno riguardato le principali spiagge dei territori compresi nel Parco. Nella Città metropolitana di Milano, sono state interessate le spiagge Visconti e Gabana ad Abbiategrasso, Tre Salti e Ponte di Ferro a Turbigo, Boffalora Ticino e Magenta. In provincia di Pavia sono stati interessati ponte della Becca, Bereguardo, Linarolo, Mezzanino e la spiaggia Sayonara di Vigevano. In provincia di Varese invece i controlli hanno riguardato Lonate Pozzolo, la spiaggia dei Pobi o Pasturazza a Sesto Calende, Somma Lombardo e l’ansa di Castelnovate a Vizzola Ticino.

417 verbali e 23mila euro di sanzioni

Nel dettaglio, il report sintetico evidenzia che dal 5 aprile alla fine di settembre sono stati elevati 412 verbali per un importo complessivo di 20.825 euro. Tra questi, tre segnalazioni alle autorità competenti per abbandono di rifiuti speciali, tre verbali per un totale di 2.140 euro per l’accensione di fuochi, un verbale da 172 euro per errato conferimento di rifiuti e uno da 51 euro per campeggio abusivo. Sono state inoltre identificate circa 200 persone. Il totale complessivo sale a 417 verbali, per un importo di 23.188 euro. A questi si aggiungono la denuncia e una sanzione di 2mila euro comminate dai Carabinieri Forestali a due giovani che il 16 agosto hanno acceso un barbecue sulle sponde del Ticino, durante il periodo di divieto assoluto, provocando un incendio che ha distrutto 700 metri quadrati di area boschiva a Motta Visconti.

 

Nella foto di copertina: il presidente del Parco lombardo della Valle del Ticino Ismaele Rognoni (al centro, con la felpa gialla e nera) insieme ad alcune guardie ecologiche volontarie